Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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La Roma riparte: stesa l'Udinese

In vantaggio 2-0, si fa raggiungere, ma chiude sul 4-2. Tripletta di Vucinic, immenso Menez.

C'erano tutti gli estremi, visti presupposti e svolgimento, per replicare il passo falso di Livorno, in modo anche più bruciante. E invece, la Roma strapiena di assenti non solo ritrova la vittoria e il bel gioco, ma riscopre (non è mai troppo tardi) di avere in squadra un talento puro, che si chiama Jeremy Menez, e che, buttato nella mischia assieme a Toni e Vucinic, ha formato un mix micidiale per la difesa dell'Udinese.

Udinese che parte molto bene, soprattutto sulla fascia destra, sfruttando lo schieramento a rombo e l'approccio timido di Faty. Ranieri, privo di quasi tutto il centrocampo titolare (oltre che di Mexes e Totti), non può che mettere Brighi davanti alla difesa, con Perrotta e Faty mezzi esterni. In attacco, Menez va a supporto di Toni e Vucinic. Sopportato qualche patimento sulla sinistra, è però la Roma a costruire le azioni più pericolose. Così, Vucinic impegna Handanovic dai venti metri dopo una bella azione di Menez, che inizia il suo show. Ma a sbloccare la gara tocca a Luca Toni: sua, al 15', la prodezza dal limite dell'area, con un bel tiro in scivolata che si infila all'angolino. Col passare dei minuti, la Roma cresce, e dopo una nuova conclusione dalla distanza di Vucinic, è ancora il montenegrino a raddoppiare: straordinario è il pallone servito da Menez, e straordinario è Vucinic a beffare Isla e Handanovic con il classico pettine. La reazione dell'Udinese sarebbe tutta in una conclusione sbilenca di Sammarco da posizione favorevole. Sarebbe, perché al 38', a riaprire la gara, c'è un episodio quanto mai dubbio: al limite dell'area Brighi trattiene Floro Flores, che cade nel perimetro. Pierpaoli vede il rigore, che Di Natale trasforma. E i tifosi giallorossi vedono i fantasmi della rimonta.

Nella ripresa la trama non cambia. I giallorossi, privi di regia, non possono che cercare assiduamente Toni: le sue sponde per Vucinic e Menez sono letali. E letale rischia di essere il francese al primo minuto, quando va via da solo bruciando l'intera metà del campo ma, a tu per tu con Handanovic (da posizione però defilata), prova un diagonale che esce di pochissimo. L'Udinese, sfruttando la spaccatura in due della Roma, è però in crescita, e più volte provoca brividi a Julio Sergio. Fino al quarto d'ora quando, come da copione, arriva il pari: è ancora il falco Di Natale a sfruttare un pallone che danza nell'area affollata (su punizione regalata da Cassetti, che non è nella sua miglior serata). Ma l'aria non è quella di Livorno, e si capisce subito: la Roma ha infatti energie da spendere e le spende bene. E' appena il 20' quando ancora Menez irrompe in area e viene atterrato da Isla. Rosella Sensi, in tribuna, non guarda, e si perde la trasformazione di Mirko Vucinic. Ranieri, in settimana, ha ridimensionato il problema stanchezza, e sembra avere ragione. Perché nel finale l'Udinese non ne ha più, e ne ha invece la Roma (nonostante l'ingresso di Andreolli per Faty): ancora Menez devastante sulla destra, e ancora Vucinic a sfruttare il pallone d'oro da distanza ravvicinata, per la sua tripletta. Il francese nel finale cerca il sigillo personale, che meriterebbe e non trova. Merita e trova, invece, gli applausi quando lascia il campo per l'esordiente Pettinari. All'ultimo minuto Handanovic nega la gioia del gol anche a Burdisso. Si rivede Tonetto

La frase più gettonata in tribuna stampa e, crediamo, nelle teste dei tifosi è: se si vinceva a Livorno... Dove invece non si è vinto, e peserà. Ma, come si dice, la vita va avanti, e se questi sono i presupposti va avanti molto bene: La Roma arrangiata da Ranieri ha mostrato dei limiti, piuttosto prevedibili, in difesa, ma ha anche dimostrato una potenza distruttiva in attacco. Toni è ormai una chiave, per i giallorossi, Vucinic è in forma spaziale e, in attesa del ritorno di Totti, speriamo davvero che questa prova di Menez (la migliore da quando è a Roma) non si riveli una meteora. La fase finale del "curvone" inizia bene, in attesa del Milan.

Simone Luciani

Roma-Udinese 4-2

Roma: Julio Sergio, Cassetti, Burdisso, Juan, Riise, Brighi, Perrotta, Faty (73' Andreolli), Menez (87' Pettinari), Vucinic (89' Tonetto), Toni. A disp.: Lobont, Motta, Cerci, Julio Baptista. All.: Ranieri.

Udinese: Handanovic, Zapata, Isla, Lukovic, Pasquale, Sammarco (67' Pepe), Asamoah, Inler, Sanchez (82' Lodi), Di Natale, Floro Flores. A disp.: Belardi, Coda, Badu, Geijo, Ferronetti. All.: Marino.

Arbitro: Pierpaoli di Firenze.

Marcatori: 15' Toni, 24' Vucinic, 38' Di Natale (rig.), 60' Di Natale, 65' Vucinic (rig.), 82' Vucinic.

Note: ammoniti Faty, Isla, Zapata, Cassetti, Vucinic, Pasquale.

[20-03-2010]

 
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