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Pochi giorni per salvare Anticaja e Petrella

ultime speranze per la storica bottega romana

La sede dell'associazione Anticaja e Petrella

Tutto rinviato al 26 marzo, in attesa di un possibile intervento risolutore dell’amministrazione comunale. Rimane appeso a un filo il destino di Anticaja e Petrella, la bottega contesa fra Enzo Petriacci, fondatore dell’omonima associazione che si occupa del recupero di ex detenuti in affidamento ai servizi sociali, e l’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

Oggi c’è stata l’ennesima visita dell’ufficiale giudiziario, che doveva eseguire la sentenza penale per la restituzione dell’immobile. Dopo essere stato mandato via una prima volta, infatti, Petriacci era rientrato in questi locali in via Monte dellaFarina con la forza ed è stato quindi condannato per invasione di edificio. Questa mattina, però, c’è stata la resistenza pacifica di 10 componenti dell’associazione all’interno del negozio e di altre 25 persone fra amici e componenti del comitato di lotta per la casa che hanno fatto scudo in strada. L’ufficiale giudiziario ha così disposto il rinvio al 26 marzo e gli avvocati delle due parti hanno potuto nuovamente confrontarsi.

L'Apsa non è disposta a siglare un contratto con Petriacci, ma potrebbe cambiare idea nel caso in cui l'amministrazione comunale si faccia garante attraverso delle fidejussioni. Questa mattina era presente anche l’assessore alle politiche sociali del I Municipio Roberto Morea, che riporterà la questione al presidente Lobefaro, per capire se esiste la possibilità che il Comune intervenga per risolvere questa vicenda.

 
 

[19-02-2007]

 
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