ELEZIONI - "Nel Lazio vinceremo grazie a Renata Polverini: hanno fatto di tutto per scendere in campo da soli, ma alla fine la vittoria sarà nostra", ha detto Berlusconi. Secondo gli organizzatori, la partecipazione ha superato "il milione di persone". Ma Luigi Zanda (Pd) non ci sta: "Cifre che non stanno né in cielo né in terra. Piazza dimezzata dalle transenne: non più di 100mila in tutto". Tra i tricolori e le bandiere del partito, tanti gli striscioni contro la candidata del Pd alla regione Lazio, Emma Bonino, l'ex governatore Piero Marrazzo, i giudici, il conduttore Michele Santoro e il leader Idv Antonio Di Pietro.
Dalle 14, come già programmato a causa della manifestazione che ha il punto nevralgico in San Giovanni, è stata chiusa la stazione San Giovanni della linea A della metropolitana di Roma. I treni transitano senza fermarsi. Regolarmente aperte le vicine stazioni di Manzoni e Re di Roma.
LENZUOLA - Durante i cortei, bandiere rosse hanno salutato da alcuni palazzi i manifestanti del Pdl. Delle finestre ai piani alti su via Appia Nuova, diverse persone si sono affacciate dalle finestre e dai balconi sventolando bandiere rosse, anche improvvisando con lenzuola o tovaglie. I manifestanti hanno replicato gridando: «Siete i nemici dell'Italia».
[20-03-2010]
anonimo[21-03-2010 14:15:29]
C’è chi insinua che dei disoccupati siano stati pagati per manifestare. Ma è impossibile: non ci sono disoccupati. *********** Cento euro per andare in piazza con Berlusconi. Mille per chi si ferma anche la notte. ********** Paga persino i manifestanti. Possibile che nessuno sia disposto a frequentarlo gratis?