150mila capi d’abbigliamento sono stati sequestrati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza che, risalendo la filiera, dai banchi improvvisati dei mercati rionali di Roma e dintorni, agli esercizi commerciali gestiti perlopiù da cinesi, hanno scoperto una fabbrica di tutto rispetto intestata ad una società con sede all’Esquilino.
Il magazzino, nei pressi di Guidonia, era in realtà un vero e proprio laboratorio: i capi arrivavano direttamente dalla Cina privi di etichettatura; i marchi, riprodotti al computer grazie ad un sofisticato software, venivano poi impressi sui tessuti neutri con macchinari per la lavorazione tessile.
Quattro cittadini cinesi sono stati denunciati per associazione a delinquere finalizzata alla produzione e vendita di marchi contraffatti, il valore della merce sequestrata, tra capi d’abbigliamento e macchinari è stato stimato in oltre un milione di euro.
[19-03-2010]
Nessun commento alla notizia
Il Capo della Protezione civile Gabrielli sulle previsioni del fine settimana