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Sgarbi presenta la richiesta di rinvio del voto

''Se non l'accettano è uno Stato fascista''

La lista Rete Liberal Sgarbi, dopo la riammissione da parte del Tar del Lazio, ha presentato oggi il ricorso per far slittare il voto in regione. La decisione è stata presa dopo un colloquio nella mattina tra Sgarbi e il presidente del consiglio Berlusconi come spiega lo stesso critico d’arte.

"Se bocciano il nostro ricorso vedremo cosa fare, ma sicuramente ne faremo delle belle. Il Tar ci ha messo 20 giorni per contare 2.170 certificati, pretendo che quei giorni mi vengano restituiti. Altrimenti è fascismo, è regime -ha esordito Vittorio Sgarbi- spiegando la sua richiesta di rinvio del voto nel Lazio. Istanza sulla quale, sottolinea Sgarbi, "Berlusconi è d'accordo". "Io voglio la par condicio della campagna elettorale perché fino a ieri l'altro non potevo nemmeno dire di essere candidato - ha incalzato il critico d'arte - Gli altri hanno avuto quattro settimane per spiegare le proprie ragioni e programmi e io ne avrei solo una. Il minimo garantito devono darmelo, se dicono di no è regime".

La Lista rete Liberal di Sgarbi, che appoggia la Polverini, pretende, come di diritto, più giorni di campagna elettorale vista prima l’esclusione e poi la riammissione da parte del tar.

"Chiedere di spostare le elezioni a questo punto è un mio diritto. È chiaro che Sgarbi arriva e rompe i c... - ha aggiunto - In noi Berlusconi ha visto la zattera della libertà e stamane mi ha detto 'vai' anche se la parte forte del partito non era d'accordo come mi ha detto Verdini".

Una cosa è certa: Sgarbi è riuscito ad ottenere più visibilità di quanta non ne avrebbe mai ottenuta senza questa clamorosa richiesta di rinvio del voto.

Se si andrà alle urne ad aprile questo costerà caro ai partiti ma anche ai cittadini:  “C'è da rifare tutto –ha commentato il vicepresidente della regione Lazio Esterino Montino- ed è un bello spreco”. La decisione ora spetta proprio alla giunta regionale che si dovrà consultare con il ministro dell’Interno Maroni.

ALEMANNO - Arriva l'appoggio del primo cittadino della Capitale. "Penso che quindici giorni di ulteriore campagna elettorale, parlando dei problemi dei cittadini e non delle liste delle polemiche, siano molto utili", dice il sindaco Gianni Alemanno a margine di un convegno in Campidoglio. E aggiunge: "Se la Regione Lazio accetterà la richiesta della lista Sgarbi, credo che sia una cosa positiva per la città perché ci permetterà di avere quindici giorni più sereni e più concentrati sui temi concreti che abbiamo di fronte".

POLVERINI - La candidata del Popolo delle libertà Renata Polverini non sembra d'accordo ad un rinvio. "Io sono in corsa ormai da tre mesi - dice -, ho incontrato tantissime persone e penso che si debba andare a votare alla data indicata".

[19-03-2010]

 
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