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World-b forever!

All’Hard Rock Cafe progetto di sensibilizzazione sulla malattia dell’Alopecia femminile

Al via in questi giorni il “World-B”, il primo progetto di sensibilizzazione su una malattia che condiziona psicologicamente le donne che ne sono colpite ma di cui raramente si parla, l'Alopecia Areata. Contro la discriminazione che la malattia provoca e la paura di farsi vedere "diverse", un modo per far conoscere alle donne malate la propria bellezza, per sentirsi forti e sicure di sé, con un pizzico di rock. Questo l'obiettivo illustrato sabato scorso in una festosa cornice all'Hard Rock Café di Roma, dando così lo start d'inizio al progetto di sensibilizzazione su una malattia che si manifesta con la perdita di capelli e peli, che colpisce  il 2% della popolazione mondiale.

Slogan dell'evento: "Do you wanna Rock world B?", dove la B finale sta per Be Bald, Be Beautiful, Be Brave e just Be, ovvero sii forte (ma in inglese bald vuol dire anche calvo), bello, coraggioso e soprattutto sii te stesso. L'iniziativa é stata incentrata sulla raccolta fondi per la causa, da consegnare alla National Alopecia Areat Foundation e alla onlus  Associazione Sostegno Alopecia areata: premi, musica e invitati celebri del mondo televisivo e musicale italiano (tra cui Sofia di “X Factor”) per pubblicizzare anche attività collaterali come fumetti, fotografie, quadri. A dare il buon esempio su come affrontare la vita in compagnia dell'Alopecia in modo coraggioso e allegro è stata la fondatrice di “World B, Monica Olivieri, la quale ha presentato il progetto che punta, mettendo in evidenza un nuovo concetto di bellezza femminile non solo ancorato "alla semplice apparenza", a dare il coraggio alle donne malate di non chiudersi in se stesse: "Bisogna dare alle donne malate il coraggio di uscire, di accettarsi e di vivere - ha spiegato  - siamo belle così, con tutta la nostra forza e il nostro spirito", aggiungendo che occorre però "sensibilizzare l'opinione pubblica, i datori di lavoro e la società dando forza anche a tutte le donne che ancora non hanno il coraggio di uscire".  La stessa Olivieri, in compagnia del marito Valerio Dominaci, ha salutato i numerosi presenti con un breve concerto jazz, raccogliendo naturalmente l’ennesimo applauso.

[19-03-2010]

 
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