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Avviata la sperimentazione del robot fisioterapista

Motus 2, servirÓ a riabilitare da danni motori da ictus

Non ha certo l'aspetto di un'infermiera, e anche il nome, Motus 2, non è molto accattivante, ma il nuovo robot-fisioterapista messo a punto dall'università Campus Bio-medico di Roma può essere altrettanto efficace nel riparare i danni motori provocati dall'ictus e da altre patologie.

La sperimentazione su una decina di pazienti è già partita, e in un paio d'anni il dispositivo potrebbe essere a disposizione di migliaia di pazienti. Il robot, coperto da brevetti tutti italiani, è composto da una specie di joystick a bassa inerzia e basso attrito e un sistema di controllo accessibile tramite una interfaccia grafica visualizzata su uno schermo. I motori applicati al joystick assecondano il movimento del paziente finchè è possibile, dopo di che lo aiutano a completare l'esercizio, il tutto sotto il controllo di un fisioterapista 'in carne ed ossà' che collegato dal proprio computer può dare indicazioni alla macchina e all'utilizzatore.

"Sono già stati scelti i primi dieci pazienti, che hanno avuto un ictus da circa sei mesi, che saranno sottoposti alla sperimentazione del trattamento, che dura dai 3 ai 6 mesi - spiega - una volta dimostrata la validità di questa terapia passeremo a trattare pazienti colpiti da ictus da pochi giorni, che in teoria potrebbero trarre ancora più giovamento dal nostro sistema sia per l'intervento precoce sia perchè potrebbero essere rimandati a casa dopo pochi giorni di ospedale". Il robot presentato oggi è dedicato agli arti superiori, ma già si sta studiando un suo 'fratellò specializzato in quelli inferiori: "Il nostro gruppo è a capo del progetto europeo Evryon - continua l'esperto - che è nato proprio per utilizzare lo stesso principio applicandolo agli arti inferiori. L'anno prossimo dovrebbe essere pronto un prototipo, questa volta indossabile. Bisogna dire che l'Italia in questo campo è all'avanguardia al mondo, per numero di gruppi e tecnologie siamo secondi solo agli Usa".

[19-03-2010]

 
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