Giornale di informazione di Roma - Giovedi 09 febbraio 2012
 
la pagina twitter di corriereromano.it la pagina facebook di corriereromano.it

CORRIEREROMANO.IT
 
 
 
 
 
Storie Metropolitane
 
» Prima Pagina » Storie Metropolitane
logo Credil servizi finanziari
 

Famiglia slovacca in una casa fatta di bottiglie

abitano al Nomentano davanti ai binari del treno

A guardarla superficialmente potrebbe sembrare una piccola casa di vacanze con quella sorta di minuscolo ambiente esterno, i giocattoli sui tavolini, la mansardina, gli scalini con alla base il lavabo esterno per i piatti e un altro manufatto con due stanzette. Però nessuno si sognerebbe di costruire una casa di vacanze davanti ai binari del treno e forse solo per gioco la realizzerebbe in bottiglie di birra, ben meno isolanti e termiche dei laterizi.

Anna e Joseph, slovacchi, abitano alla periferia di Roma, nel quartiere Nomentano, insieme con i due figli, Annamaria e Marco, entrambi nati in Italia. Assistenti sociali e volontari li conoscono bene, offrono i pasti ai piccoli ogni giorno di scuola. D'altronde, sono otto anni che la famiglia slovacca vive tra la ferrovia e il fiume Aniene, in povertà ma molto dignitosamente, in questa specie di casa che forse non entrerà nella storia dell' architettura, ma di certo colpisce per la sua originalità: una passata di cemento, una di bottiglie, una di cemento, una di bottiglie, così, fino a due metri di altezza. Da terra, però, l'acqua penetra facilmente e dentro, senza la stufa, si gela.

All'interno della casa campeggia una copia abbozzata ma in stile del celebre autoritratto di Van Gogh. "Lo hanno fatto i nostri figli, Annamaria e Marco - spiega Anna - amano dipingere". E infatti, a guardar bene, la parete è piena di piccoli quadri disegnati dai bambini.

A Roma duemila persone vivono in strada; altre 8/9.000 in auto, baracche, accampamenti. Un'ondata di disperati, nonostante gli sforzi dell'associazionismo - fra cui Comunità di Sant' Egidio e Caritas - e del Comune che negli anni ha moltiplicato i posti di accoglienza (4.200 i posti per le emergenze immediate e 15 mila per quella abitativa) e diversificato gli interventi, allestendo, tra l'altro una Sala Operativa Sociale (800.440022).

fonte: Repubblica

 
 

[18-02-2007]

 
 
 
 
Commenti
  • Motard[08-02-2008 15:39:19]

    in America, in Belgio e anche in altri paesi come la Germania, dovrebbero mandarli tutti a casa quesi immigranti, non fanno altro che insudiciare e mangiare gli spaghetti. Vè?

  • liotru[19-02-2007 20:10:58]

    In genere questa gente starebbe meglio rimandarla al loro paese.In questo caso vedo dei bambini che non chiedono niente,mettono una bandierina italiana e come tutti i bambini fanno dei disegni.AIUTIAMOLI!!!

  • isy[19-02-2007 11:18:46]

    Non ti preoccupare, molti italiani faranno la stessa fine e vedrai che non ci sembrarà piu cosi da marziani la loro situazione.

  • thedrow[19-02-2007 10:50:42]

    Ma a questo punto rispedirli a casa loro, non sarebbe meglio per tutti?

 
 
Scrivi il tuo commento
 
 

 
 
[-] note sui commenti
 
 
 
 
 
 
www.webassoluto.com realizzazione siti internet e gestionali web professionali