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Elicottero precipitato a Bracciano

poche speranze per il disperso

Non è stata ancora trovata la carlinga di Drago 64, l'elicottero AB 412 dei vigili di fuoco precipitato ieri nel lago di Bracciano al termine di un’esercitazione.

All'interno o nelle immediate vicinanze dovrebbe trovarsi il corpo del vigile del fuoco disperso: il tecnico motorista Gabriele Valente di 32 anni. Purtroppo le possibilità di trovarlo in vita sono veramente ridotte, spiegano gli stessi soccorritori che durante tutta la notte hanno perlustrato il fondo del lago.

Le operazioni di recupero continuano e sono rese più difficili dalla profondità di parecchie decine di metri nel punto dove si è inabissato l’elicottero, i fondali sono scandagliati sia con dei sonar che da due speciali robot muniti di telecamere di profondità.

L'incidente è avvenuto tra Anguillara Sabazia e Trevignano, nell’esercitazione, poco prima delle 13 l’elicottero stava volando a pelo d’acqua e forse a causa di un guasto tecnico o di una forte raffica di vento si è piegato su un lato è poi si è inabissato nel lago.

A bordo del velivolo viaggiavano altri due pompieri, Giuseppe Tagliareni e Stefano Mentuccia, che sono riusciti a lanciarsi prima dell’impatto e poi sono stati recuperati da due sommozzatori.

Le loro condizioni sono in costante miglioramento: i medici hanno confermato che nessuno dei due ha riportato danni neurologici a causa del trauma cranico subito e presto potrebbero essere dimessi. Saranno poi ascoltati dai magistrati della procura di Civitavecchia che indagano sull'accaduto.

 
 

[18-03-2010]

 
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