Un programma che consenta di risolvere l’annoso problema del traffico che blocca la città da anni è stato approvato ieri sera dal consiglio comunale.Il piano integrato per una mobilità ambientale a impatto zero, punta soprattutto all’implementazione del servizio pubblico. Tra gli interventi più significativi previsti ci sono la chiusura dell’anello ferroviario che la città attende da quindici anni e il conseguente rafforzamento del trasporto su ferro. In tale ambito si inserisce anche il completamento dei prolungamenti delle metropolitane nei tempi previsti e quello della rete tranviaria.
Quanto al trasporto pubblico su gomma negli intenti c’è quello di aumentare gli autobus ecologici, creare corridoi di mobilità che rendano più veloci gli spostamenti e un piano parcheggi da 60mila posti a rotazione. Inoltre, vengono inserite le grandi opere come il nuovo Ponte della Scafa, il potenziamento del collegamento su ferro tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino, la realizzazione delle complanari sulla A/24 e del corridoio della Palmiro Togliatti. Tra i provvedimenti «verdi», l’incremento del car sharing anche elettrico, del bike sharing e la premialità per le flotte ecologiche del trasporto merci.
13 i miliardi di euro che saranno investiti fino al 2018 per un progetto che a parere dell’assessore capitolino alla Mobilità e ai Trasporti, Sergio Marchi ha l’ambizione di essere talmente integrato da servire non solo ai romani , ma anche ai cittadini dell’hinterland e che accompagnerà Roma ai prossimi appuntamenti tra i quali il rilancio del polo fieristico e congressuale, il Gp di Formula 1 fino ad arrivare alla candidature per le Olimpiadi 2020.
[17-03-2010]
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