
Dopo gli interrogatori di questa notte, i carabinieri hanno fermato altri tre giovani per il raid contro il locale di via Murlo alla Magliana avvenuto domenica scorsa.
Ora, in tutto sono sei le persone sospettate di aver devastato l’internet point gestito da due fratelli bengalesi e di aver aggredito e picchiato quattro persone. La metà sono minorenni.
Per tutti l’accusa è di rapina e lesioni con l’aggravante delle motivazioni razziali.Eppure, durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza di ieri, il prefetto Giuseppe Pecoraro ha definito l’episodio “un atto di bullismo senza alcuno sfondo razziale”. Ed è stato lanciato l’allarme per le molte bande giovanili di piccoli o grandi teppisti che compiono atti di violenza e intolleranza. L’ultimo è accaduto lunedì sera quando a finire sotto le mani di giovani malviventi è stato il figlio del sindaco Alemanno.
Abbiamo chiesto al presidente del XV municipio Gianni Paris, che più volte ha denunciato le aggressioni contro la comunità bengalese se è d’accordo con questa lettura dei fatti.
[17-03-2010]
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