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Fuori controllo

di Martin Campbell. Con Mel Gibson, Ray Winstone

di Svevo Moltrasio

Un detective americano subisce un aggressione armata in casa e a farne le spese è la sua giovane figlia. Mosso dalla voglia di vendetta il nostro eroe incomincia ad indagare da solo. Quello che viene a galla è più complicato di quanto si potesse immaginare..

Dopo le discusse regie – l’ultima APOCALYPTOMel Gibson torna solo davanti alla macchina da presa – da protagonista mancava dagli otto anni di SIGNS. In un film che è la trasposizione di una mini serie televisiva, alla regia c’è Martin Campbell, l’artefice della rinascita di James Bond in CASINO ROYALE. Il film non è per niente piaciuto in America andando incontro ad un sonoro fiasco al botteghino.

L’aria che si respira in questa pellicola è quella di qualche decennio fa, con un thriller incentrato su di un unico personaggio che si ritrova coinvolto fisicamente ed emotivamente in un intrigo fin troppo grande in cui dovrà fronteggiare nemici e problemi con astuzia e forza. Gibson è perfetto per questo ruolo già interpretato ripetutamente nel corso della sua carriera, e la messa in scena di Campbell, attenta a sottolineare la fisicità del protagonista – negli scontri corpo a corpo e nei primi piani disperati – sembra quella giusta per costruire un prodotto di sicuro intrattenimento.

Purtroppo a conti fatti non funziona quasi niente. Accanto al personaggio principale si alternano secondi ruoli impalpabili: su tutti quello di Ray Winstone che appare e scompare in continuazione non diventando mai indispensabile nella narrazione, rimanendo in un limbo di confusione fino al finale dove improvvisamente sale a ruolo di coprotagonista. Campbell sembra appunto indeciso tra un one man show e un film corale, e il ritmo complessivo ne risente. Il protagonista con il procedere dell’indagine non sembra essere in grado di venirne a capo, non a caso la chiusa della vicenda è estremamente brusca e cruda, ma quello che poteva essere uno spunto interessante – in una società tanto marcia non c’è più spazio per gli eroi cinematografici di una volta – è vanificato dall’ultima oscena inquadratura.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Campbell - gibson
 

[17-03-2010]

 
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