Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, brutta stecca a Livorno

Due volte in vantaggio, due volte raggiunta: finisce 3-3. Pizarro sbaglia un rigore decisivo. Sbaglia anche Ranieri.

La morale, nel calcio, è che ci sono squadre che non sbagliano il rigore decisivo del campionato, e squadre che lo sbagliano. Ci sono squadre che la partita decisiva la vincono, e altre che buttano punti sul più bello. La Roma, purtroppo, ha mostrato di appartenere a questa seconda categoria. E questo dettaglio impedisce, e impedirà, di fare il salto di qualità. Così la Roma pareggia a Livorno, e crollano le speranze di scudetto improvvisamente riaperte dallo scivolone dell’Inter. Che resta lontana, troppo lontana: sei punti sono un oceano. E col Milan che rischia di sfuggire definitivamente.
La cronaca potrebbe iniziare proprio da lì: dal minuto 39 del primo tempo. Quando la Roma è in vantaggio per 3-2, e ha in mano il rigore della vita. Rigore che si schianta sul palo. L’autore è Pizarro, ma potrebbe essere chiunque altro: quello che manca è, appunto, il salto di qualità. Il resto, è scritto. E’ scritto, ad esempio, che Juan, il giocatore dell’anno, si perda per ben tre volte un attaccante come Lucarelli, le cui prestazioni da centometrista scopriamo solo oggi. La prima volta succede al 9’, e il Livorno va in vantaggio. Ci pensa Perrotta, dopo appena un minuto, ad allontanare gli incubi, su sponda di Toni (ottimo ritorno dal primo minuto) e grande assist di tacco di Taddei. Al 19’ è proprio Luca Toni a portare in vantaggio i giallorossi, correggendo di testa la torre di Perrotta (leggera posizione di offside).

Al 26’, Lucarelli beffa di nuovo la difesa giallorossa partendo sul filo del fuorigioco, salta Julio Sergio e insacca il gol del pareggio. Ma la stella della Roma sembra viva, e al 28’ è ancora Perrotta a creare il caos, con un affondo sulla destra: lo scarico per Pizarro è vincente. In questo ping pong di azioni ed emozioni, i giallorossi sembrano poter prendere in mano la gara, soprattutto con una maggiore concentrazione difensiva. E invece, al 39’ arriva la mazzata del rigore sbagliato. Merito di Menez averlo conquistato, con un gran lampo. E’ purtroppo Pizarro, anch’egli fra i migliori dell’anno, a fallirlo.
Il secondo tempo si potrebbe aprire con Burdisso al posto di Juan, e invece gli uomini sono gli stessi. E anche l’andazzo della gara. Con una Roma, però, un pochino più spenta. Perrotta è in vistoso calo. Il guaio, sempre più nell’aria col passare dei minuti, arriva al 26’. Al solito, Lucarelli sfugge a Juan, e questi commette fallo di mano sul cross del centravanti livornese. E’ proprio Lucarelli a trasformare. Ranieri toglie Menez (e sbaglia) per mettere un volenteroso ma fumoso Cerci. Entra anche Julio Baptista per Pizarro. Le occasioni più gradi ce le hanno Cerci, che conclude con un passaggio al portiere da ottima posizione, e Juan, il cui colpo di testa dalla linea di fondo attraversa tutta la linea di porta in 3 secondi di apnea.
Un colpo al cuore: questo rappresenta, nei piani dei tifosi della Roma, la gara di Livorno. Un colpo sia perché, come detto, in novanta minuti emergono limiti caratteriali che sembravano legati all’era Spalletti, e invece sono più presenti che mai. E un colpo anche perché le scelte di Ranieri, fin qui vincenti, oggi si sono mostrate assai discutibili. Come a dire: certezze che se ne vanno. Speriamo che il contraccolpo si possa assorbire…

Simone Luciani

Livorno: Rubinho; Knezevic, Rivas, Esposito; Perticone (3' st Diniz), Moro, Filippini, Pieri; Bellucci (5' st Mozart), Di Gennaro (35' st Danilevicius), Lucarelli. (De Lucia, Vitale, Modica, Prutsch,). All.: Cosmi.
Roma: Julio Sergio; Motta (23' st Cassetti), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (38' st Baptista); Taddei, Perrotta, Menez (31' st Cerci);Toni. (Doni, Burdisso, Tonetto, Brighi). All.: Ranieri.
Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Marcatori: Lucarelli (L) al 9', Perrotta (R) al 10', Toni (R) al 19', Lucarelli al 26', Pizarro (R) al 28' p.t.; Lucarelli su rigore al 26' s.t.
Note: spettatori 13 mila circa. Ammoniti Pizarro, Menez, Knezevic, Rivas, Taddei, Di Gennaro, Pieri, Mexes, Lucarelli, Filippini, Cerci. Gervasoni sostituisce Romeo, infortunato nel riscaldamento, nella direzione di gara.

[14-03-2010]

 
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