Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Incendio in una festa privata

quattro vittime, si indaga per omicidio colposo

L'incendio divampato nella notte tra sabato e domenica in un locale di San Giovanni ha causato quattro vittime: un giovane peruviano di 25 anni, un romeno di 24 e due ragazze di origine sudamericana. Le fiamme sono scoppiate all' interno di un circolo culturale, il "Sabor Latino" di via Cappadocia in zona San Giovanni, dove era in corso una festa privata.

Le indagini dei carabinieri e dei vigili del fuoco della Capitale stanno cercando di individuare le cause della tragedia. Stamane sul posto si è recato anche il magistrato che si occupa delle indagini. I quattro sarebbero morti per intossicazione e non per le fiamme che sarebbero rimaste circoscritte.

"Dagli elementi fino ad ora acquisiti e messi a disposizione dei carabinieri incaricati delle indagini, riteniamo che l'incendio che ha provocato la morte per asfissia dei quattro giovani, sia stato causato da una tragica fatalità e non da un atto doloso anche se sono necessari altri approfondimenti". Ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Roma Gioacchino Giomi. I vigili del fuoco arrivati sul posto hanno "trovato il corpo di una delle vittime all'esterno del locale poco fuori l' uscita di sicurezza e gli altri tre nei pressi - ha spiegato - Ma secondo le testimonianze raccolte nel momento dell'incendio l'uscita sarebbe stata chiusa".

OMICIDIO COLPOSO - Il sostituto procuratore Bice Barborini sta valutando l'ipotesi dell'apertura di un fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo dopo la morte di quattro giovani, la scorsa notte. I carabinieri stanno verificando intanto le regolarità della licenza dell'associazione culturale intestata ad un cittadino macedone di 50 anni gestore anche del garage attiguo al luogo dell'incendio. Per questo motivo stanno interrogando l'immigrato e stanno valutando la sua posizione. Soprattutto in relazione alla ipotesi che avrebbe visto la porta antincendio chiusa a chiave e quindi inagibile. Il cittadino macedone, si è appreso, avrebbe riferito agli investigatori dell'Arma che la porta era difettosa ma non chiusa a chiave

[14-03-2010]

 
Lascia il tuo commento