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Alice in Wonderland

di Tim Burton. Con Mia Wasikowska, Johnny Depp

di Francesco Picerno

Alice è una giovane ragazza che vive perennemente di sogni e di mondi immaginari. Nel bel mezzo del suo matrimonio abbandona tutto per seguire uno strano e buffo coniglio bianco. Verrà catapultata in un regno meraviglioso pieno di pericolose insidie.

Tim Burton, dopo il pasticcio SWEENEY TODD, rielabora i celebri romanzi di Lewis Carroll, e per farlo si serve di tutte le tecnologie migliori in circolazione, dal 3 D alla contaminazione tra action live e motion capture. Il mondo descritto dal regista statunitense è quello dei magici personaggi ben noti nel romanzo, dai gatti che evaporano, al cappellaio matto, fino alla perfida regina rossa. Protagonista il volto angelico di Mia Swasikowska, un'Alice che dovrà fronteggiare un mondo ostile fatto di dualismo tra bene e male.

Come spesso accade in queste operazioni ambiziose, specialmente per la vastità e la complessità del materiale di partenza, a trionfare purtroppo è una leggerezza disarmante che si evince nella rappresentazione delle numerose scene. Il film abbonda di mirabolanti effetti visivi che non nascondono pero’ i limiti di questo progetto. Quella che doveva essere una descrizione di un mondo meraviglioso e di personaggi complessi e surreali, si riduce ad un banale fantasy. Colpa della fretta e approssimazione con cui sono descritti i personaggi e i momenti importanti della storia - ad esempio il mancato taglio della testa del cappellaio matto o il primo fatidico incontro tra Alice e la regina rossa -.

La sensazione è che, trattandosi di un film su commissione realizzato con la Disney, la poetica di Burton fatichi ad emergere, e che anzi diventi nel complesso piatta, banale e scolastica. Ma forse certi autori – in un certo senso anche il Cameron di AVATAR - avendo a che fare con progetti ad alto tasso di effetti e di nuove tecnologie, finiscono per perdere oltre all’ispirazione anche il proprio stile.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Burton - Wasikowska - Depp - 3D
 

[10-03-2010]

 
 
 
 
Commenti
  • Svevo m[07-04-2010 19:20:04]

    Condivido l'analisi negativa. Messa in scena anonima, molte cadute - vogliamo parlare del ballo di Depp? -, poca passione e tanto grigiore. Continua la parabola discendente di Burton.

  • Livio[07-04-2010 15:07:08]

    Non sono pienamente d'accordo, ho tovato il film piacevole e visivamente appagante. Non ho trovato approssimazione o superficialità nella descrizione dei personaggi. Il film mi ha fatto "sognare" per un'ora e quaranta circa, quindi credo che Tin Burton sia riuscito nel suo lavoro.

 
 
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