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Mine vaganti

di Ferzan Ozpetek. Con Riccardo Scamarcio, Carolina Crescentini, Alessandro Preziosi

di Rosario Sparti

Nella casa c'è molta attesa per il ritorno di Tommaso che da Roma ha deciso di rientrare nel paese d'origine in Puglia. La mamma Stefania, il padre Vincenzo, la zia Luciana, la nonna, la sorella Elena e l'amica d'infanzia Alba, vorrebbero tutti che Tommaso affiancasse il fratello Antonio nella nuova gestione del pastificio di famiglia. Non mancano però colpi di scena ed anche per questo il soggiorno di Tommaso si protrarrà più a lungo del previsto.

Dopo la batosta presa col cupo UN GIORNO PERFETTO, il regista Ferzan Ozpetek decide di ritornare su territori già battuti e più consoni alla sua personalità, stavolta pensando bene di mescolare un po’ le carte. Probabilmente vivendo questa fase come di transizione, in maniera lieve, sceglie d’approcciare la commedia di costume contaminandola con il suo mondo, allo stesso modo si allontana dalla sua Roma del gazometro per spostarsi nel Sud Italia, in una Lecce simbolo ancora una volta d’arretratezza culturale ed ipocrisie provinciali.

I soliti temi, come il ruolo della famiglia ed il confronto dell’individuo con le convenzioni, stavolta vengono raccontate dal regista con leggerezza e brio in pieno stile commedia all’italiana, regalandosi  anche dei voli verso il fantastico. Aiutato da un cast in forma, guidato da un buon Riccardo Scamarcio, la pellicola, presentata fuori concorso all’ultimo Festival di Berlino, diverte con piacere pur non proponendo nulla di nuovo ma anzi spesso avvalendosi di stereotipi e dialoghi di non ottima fattura.

Un film sui rapporti difficili che si creano nelle famiglie, condito dai soliti pranzi allargati e musiche accattivanti, che nel suo non volere tentare di volare alto trova tutta la sua compiutezza.

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[10-03-2010]

 
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