Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Onore al Giudice

Denuncia coraggiosa

In genere, nel nostro Paese, molti lavoratori si lamentano del fatto di dover lavorare molto ma di non avere, a fine mese, un riconoscimento economico adeguato al lavoro svolto. Ma ve la immaginate una persona che si lamenta di lavorare poco e guadagnare troppo? Non è un film, è la realtà. Il suo nome è Benedetto Manlio Roberti (49) e di professione fa il giudice militare da quasi vent’anni ed ora risiede a Padova. Al massimo, se proprio c’è tanto lavoro, il giudice in questione (e i suoi colleghi) lavora 4 giorni al mese percependo (a detta sua) un ottimo stipendio. La causa del così poco lavoro è dovuta, da una parte, al netto calo dei procedimenti militari di anno in anno e, dall’altra, all’aumento dei magistrati con un conseguente aumento delle spese da parte dello Stato, giusto per sprecare qualche soldo in abbondanza…

Ebbene, il signor Roberti vorrebbe lavorare di più e magari diventare magistrato ordinario ma prima dovrebbe superare alcuni concorsi . Nel frattempo, in attesa di trovare un vero lavoro, si gode la libertà, la famiglia con i figli e la sua più grande passione: il ciclismo.
Intanto, Noi paghiamo magistrati e personale che potrebbero essere impiegati in modo più produttivo mentre la Giustizia ordinaria viaggia alla stessa velocità di una lumaca.

Auguro di cuore al giudice in questione, piuttosto coraggioso nella sua denuncia, di trovare al più presto un lavoro più impegnativo che, in qualche modo, possa fare tutti più contenti: lui e tutti noi che potremo contare su una Giustizia leggermente più efficiente…

Informatore

L'Italia che non va

[16-02-2007]

 
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