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I premi Oscar 2010

Per quest'anno trionfo femminile

di Svevo Moltrasio 

Dopo la scorsa edizione con il trionfo di Danny Boyle e del suo THE MILLIONAIRE, l'Academy Awards non si smentisce e fa trionfare un altro piccolo film. Quest'anno la contrapposizione tra la megaproduzione e il ridotto budget era tutta nella sfida tra i due favoriti: l'AVATAR di James Cameron re dei botteghini, contro THE HURT LOCKER di Kathryn Bigelow praticamente non pervenuto in nessun botteghino mondiale. La sfida pero' era infarcita di altre sfumature, ovvero uomo contro donna e per giunta tra ex coniugi. Cade giusto oggi la festa del gentil sesso, Hollywood non si è fatta sfuggire l'occasione per premiare per la prima volta nella sua storia una regista. Come d'abitudine nel complesso poche sorprese.

Nonostante il ritorno all'antica, con l'allargamento della categoria miglior film - quest'anno in lizza ce ne erano ben dieci - i titoli davvero meritevoli erano quelli senza alcuna possibilità di vittoria: UP, il migliore in assoluto, si è dovuto accontentare del maggiore riconoscimento nella categoria cartoni animati, condito con la miglior colonna sonora; per DISTRICT 9 era già un trionfo aver ottenuto due nominations importanti - film e sceneggiatura - soprattutto vista la coesistenza di un colosso fantascientifico come quello di Cameron; i fratelli Coen, con il loro A SERIOUS MAN, erano vincitori ancora troppo freschi - NON E' UN PAESE PER VECCHI - per ambire ad un'altra vittoria.

Giustamente senza speranze erano titoli come AN EDUCATION - film esilissimo e banalotto - o anche PRECIOUS - ricattatorio e furbo, nonché, il più delle volte, sgradevole - che è stata una delle sorprese della serata con l'incredibile vittoria per la sceneggiatura non originale, oltre che quella annunciata per l'interprete femminile non protagonista, l'insopportabile Mo'nique. THE BLIND SIDE ha visto invece trionfare la sua protagonista Sandra Bullock per un'interpretazione che probabilmente non resterà negli annali della storia del cinema. Grandi sconfitti della serata: Quentin Tarantino che con BASTARDI SENZA GLORIA ha ottenuto solo il riconoscimento per l'interprete maschile non protagonista, il favorito Christoph Waltz - curioso che, data la scarsa qualità generale, proprio il film di Tarantino fosse uno dei più meritevoli -; Jason Reitman e il suo, simpatico, TRA LE NUVOLE uscito a mani vuote; ma soprattutto proprio James Cameron che nonostante la spinta del successo commerciale si deve accontentare di tre riconoscimenti minori - fotografia, scenografia ed effetti visivi - in fondo gli unici che veramente meritava.

Prevedibile ma almeno sacrosanto il premio a Jeff Bridges, migliore interprete protagonista in CRAZY HEART. Come spesso accade l'unica sorpresa l'Academy la riserba nel riconoscimento al miglior film straniero dove anche quest'anno gli europei più blasonati -  IL PROFETA e IL NASTRO BIANCO - sono stati battuti da un titolo poco noto - l'argentino THE SECRET IN THEIR EYES -. Il trionfo della Bigelow è stato totale con ben sei statuette, tra cui anche quella per la sceneggiatura originale, per un film che ripetiamo non ha visto praticamente nessuno e che era passato inosservato anche durante il Festival di Venezia 2008. Lavoro di ottima fattura ma debole nella scrittura e approssimativo nell'assunto di base. La stessa regista ha girato di meglio.

 
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[08-03-2010]

 
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