
L'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino è il primo scalo italiano che usufruisce dei nuovi controlli di sicurezza all’imbarco con il "body scanner".
Il primo ad inaugurare i controlli hi tech è un uomo d'affari statunitense, Trevor Jones.
Molti dei passeggeri del Co 041 della Continental Airlines diretto a New York (scalo di Newark) sono passati attraverso questa sorta di grossa scatola che misura il calore del corpo umano registrando onde millimetriche in bassa frequenza. Ma non tutti: i controlli con il contestato apparecchio sono, per ora, volontari.
Tra i primi italiani a testare il macchinario una coppia di coniugi di Reggio Calabria diretti a Washington con il United Airlines, Valentina Cordì e Giuseppe Gullì. Alle 10 di venerdì erano già circa 120 i passeggeri transitati per il terminal T5, per la maggior parte utilizzando il body scanner. Tuttavia non sono mancati i viaggiatori che hanno preferito i controlli tradizionali, tra questi Paola Casu, in partenza per Filadelfia: "Sono incinta - spiega - voglio evitare qualsiasi rischio derivante dai raggi o microraggi che siano".
A sollecitare l' impiego dei body scanner era stato il ministro Maroni, dopo il fallito attentato di Natale sul volo Amsterdam-Detroit della Delta Airlines, quando un nigeriano beffò i controlli dell' aeroporto di Schipol portando con sé un rudimentale ordigno - che però non riuscì a fare esplodere - nascosto nei pantaloni.
[05-03-2010]
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