Il Pdl si difende attaccando, l’esclusione della lista per Roma e Provincia dalle prossime elezioni regionali sarebbe stata causata da un atto di violenza da parte di alcuni delegati radicali che avrebbero impedito l’accesso a chi doveva presentare le lsite in tribunale."Al ricorso è allegata una denuncia-querela che l'avvocato Grazia Volo ha presentato presso la Procura della Repubblica", ha spiegato Ignazio Abrignani -responsabile elettorale del Pdl. "Nella denuncia querela - ha detto - si denunciano i militanti del partito Radicale, anche se non sono stati fatti nomi e i componenti dell'ufficio centrale per abuso d'ufficio, per avere impedito il legittimo esercizio del diritto politico di voto".
Alla denuncia per abuso d’ufficio presentata dagli avvocati del pdl si aggiunge anche il ricorso presentato oggi in procura, se fosse rigettato il pdl e’ pronto a ricorre al tar e, se necessario al consiglio di stato. Ma anche i ricorsi alle autorità rischiano di lasciare il tempo che trovano. La lista non è stata presentata e, quindi, non c'è margine per contestazioni e ripensamenti. L'unica strada sarebbe quella di dimostrare che il presentatore è stato minacciat, in questo caso scatterebbero anche denunce penali che potrebbero portare addirittura al rinvio del voto.
Intanto a piazza san Lorenzo in Lucina è iniziata la maratona non da un ritardo del delegato milione nella presentazione in tribunale delle liste ma da un atto di violenza fisica di alcuni delegati radicali, che avrebbero impedito fisicamente di presentare le liste.
[02-03-2010]
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