Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politica Roma
 
» Prima Pagina » Politica Roma
 
 

Lista Pdl esclusa

caos nel partito. Alemanno ''troppa burocrazia''

Quel che è certo è che il pasticcio è stato fatto e anche se ci sono ancora i termini per fare il ricorso, la mancata presentazione della lista del PDL alla Provincia di Roma ha mandato il partito nel caos.

Il ricorso viene presentato oggi in Corte d’Appello, qualora venisse respinto si passerebbe al TAR e poi al Consiglio di Stato.

Secondo alcuni ci sarebbe anche il tempo per il rinvio delle elezioni, ma questa ipotesi non viene tenuta molto in considerazione dai vertici del partito.

Intanto vengono fuori i veleni e le ipotesi di complotto, mentre dalla rete i militanti insorgono con epiteti non proprio lusinghieri contro coloro che, a loro parere, hanno regalato il Lazio alla Bonino.
Ma vediamo cosa potrebbe succedere.

In mancanza della lista PDL a Roma e provincia gli elettori che volessero scegliere la candidata del centrodestra potrebbero votare Polverini come presidente  e una delle liste collegate , ossia UDC, Alleanza di centro, LA Destra e Lista Polverini. Nelle altre province il problema non sussisterebbe perché lì le liste PDL non mancano.

In caso di vittoria del centro destra, il premio di maggioranza, composto da 14 consiglieri, garantirebbe la governabilità, ma senza gli eletti di Roma, il Consiglio regionale avrebbe una configurazione piuttosto anomala, in quanto la Polverini, in aula, non avrebbe la maggioranza composta dal partito che l’ha candidata. Il Popolo della Libertà è pronto a mobilitarsi con tutti i mezzi e a scendere in piazza. Per una volta non sono i radicali a protestare.

NICOLA ZINGARETTI - "Renata Polverini è candidata e con molte liste a suo sostegno. Quindi il confronto democratico è pienamente libero e rispettato. Trovo, invece, stupefacente che ci si appelli al presidente della Repubblica e ai magistrati non per difendere un diritto, ma per cercare di coprire un abuso. Se un povero cristo compie degli atti in ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge ne paga tutte le conseguenze". Lo afferma il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Non si capisce perchè lo stesso - continua Zingaretti - non debba valere per chi, colpevolmente, presenta in ritardo una lista elettorale. Le regole devono valere per tutti: sia per il povero cristo che per il potente politico. Come presidente della Provincia, auspico che chi dovrà esaminare l'istanza sulla lista del Pdl affronti la questione con la massima serenit… e nel rispetto delle regole".

LA RABBIA DI ALEMANNO - Alemanno esplode: "Quello che è stupefacente è che il presidente della Provincia di Roma, che dovrebbe parlare a nome di tutti i cittadini del suo territorio, scenda in campo per perorare l´esclusione della rappresentanza di una parte rilevantissima di essi". Stavolta è il leader del Pd a ribellarsi: "Alemanno non cambi le carte in tavola. Io non mi schiero affatto contro la lista del Pdl. Mi schiero a favore del rispetto delle regole. Sempre". Come Emma Bonino: "Non vorrei che, dopo tante leggi ad personam, ora arrivino delle leggi ad listam". Stavolta è la Polverini a replicare: "Ho sempre pensato che i radicali difendessero la democrazia contro ogni burocrazia, non vorrei ricredermi".

[01-03-2010]

 
Lascia il tuo commento