Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, un punto e qualche rimpianto

2-2 a Napoli al termine di una gara brutta e piena di errori arbitrali. Il pareggio di Hamsik al 90'.

Fuori dalla ragione e dalla razionalità, viene da mangiarsi le mani. Perché la Roma vede sfuggirsi l’impresa a tempo scaduto e su un rigore a dir poco dubbio. E rallenta la corsa, mentre le milanesi procedono a tappe forzate. Fuor di ragione, perché se un po’ di ragione si applica a questo Napoli-Roma si comprende che è un risultato giusto (anche rispetto agli errori arbitrali), che nel cammino complessivo dei giallorossi è un ottimo punto e che, tutto sommato, ci si può stare.
Ci si può stare anche perché i giallorossi si presentano con le note assenze (Julio Sergio, Pizarro, Toni, Totti) e con le ripercussioni psicologiche dell’eliminazione dall’Europa tutte da valutare. Così Ranieri si presenta con un 5-3-2 di mazzoniana memoria che è tutto un programma: i tre centrali tutti assieme in campo, Perrotta, De Rossi e Taddei a centrocampo e in attacco Julio Baptista viene ancora una volta preferito a Menez. I primi minuti sono da brividi, con un centrocampo che fa acqua e Quagliarella e Lavezzi che vanno a nozze con gli inserimenti. Tuttavia, i giallorossi riescono a prendere le misure e, alla fin fine, a rendersi più pericolosi, con un bel destro dal limite di Vucinic che De Sanctis respinge pericolosamente in due tempi. Il Napoli vorrebbe imprimere il consueto ritmo infernale alla gara, ma non ci riesce, ma la Roma è priva del faro del centrocampo che è Pizarro. Così, le trame sono improvvisate, lente e prevedibili. I partenopei lamentano un fallo da rigore di Taddei (che da interno, si sa, non convince) su Pazienza, ma il brasiliano pare colpire prima la palla, e comunque il contrasto è veniale. Né si può lamentare più di tanto Quagliarella quando prova un’acrobazia ma viene spostato con astuzia da Burdisso. Piuttosto, Mazzarri si rovina il fegato allo scadere, con Maggio che schiaccia di testa da due passi e la palla finisce alta, sul rimbalzo, di una decina di centimetri.
La ripresa si apre con ritmi e trame imbarazzanti da entrambe le parti: errori, immobilismo, disorganizzazione. Tanto che serve un fulmine a ciel sereno per riaprire la gara, e quel fulmine lo provoca il fin lì impalpabile Julio Baptista, che al 13’ va a cercarsi e a prendersi un fallo da rigore di un inqualificabile Campagnaro, che fa da birillo. Trasforma proprio la Bestia. Passano due minuti e Quagliarella, stavolta sì, viene toccato in area da Juan, ma Rizzoli lo ammonisce per simulazione. Sembra l’ennesima giornata della Roma, perché al 20’ Mirko Vucinic cattura di petto un cross di Motta, beffa ancora Campagnaro e fulmina De Sanctis con un diagonale da campione. Sembra chiusa. Sembra, e invece Denis (mossa della disperazione di Mazzarri, visto il rendimento) prende per una volta in mano i suoi e li trascina. Un paio di colpi di testa fuori di un palmo e, soprattutto, il gol che riapre la gara, alla mezz’ora. L’argentino è freddo davanti alla porta, ma Mexes è quello delle ultime uscite. Ossia, dormiente. Il Napoli pian piano stringe la Roma nella sua metà campo, e Ranieri punta anch’egli sulla disperazione, cioè Faty, mossa non fortunata come quella del dirimpettaio. Anzi. E tuttavia, perché i padroni di casa trovino il pareggio c’è bisogno del classico errore di compensazione: ancora Denis cattura un pallone in area, lo spara alla cieca su Mexes il quale colpisce a metà fra petto e braccio, di certo non da rigore. Rigore che Rizzoli, invece, vede. Hamsik provoca il delirio del San Paolo. Finale nervoso.
Partiamo da Rizzoli: un errore per parte non sposta probabilmente gli equilibri, sposta invece il giudizio su un arbitraggio disastroso. Per il resto, Ranieri dimostra ancora una volta di saper riadattare la propria squadra a seconda dei momenti (e questo è un momento di leggera difficoltà) e di saper reinventare l’atteggiamento, stavolta assai prudente. Il risultato stava per dargli ragione, in barba a un Napoli che ha giocato meglio (ma costruendo molto poco). La vetta si allontana, ma ora è più lontana anche la brutta Roma di giovedì.

Simone Luciani

Napoli-Roma 2-2

Napoli: De Sanctis; Campagnaro (al 22' st. Zuniga), Cannavaro, Rinaudo (al 36' st. Cigarini); Maggio, Gargano, Pazienza (al 19' st. Denis), Aronica; Hamsik, Lavezzi; Quagliarella. A disp.
Iezzo, Rullo, Bogliacino, Hoffer. All. Mazzarri.
Roma: Doni; Mexes, Juan, Burdisso; Motta, Taddei, De Rossi, Riise; Perrotta; Baptista (al 31' st. Faty), Vucinic. A disp.
Lobont, Cassetti, Andreolli, Cerci, Menez, Brighi. All. Ranieri.
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Marcatori: al 13' st. Baptista rig. (R), al 20' st. Vucinic (R), al 30' st. Denis (N), al 45' st. Hamsik rig. (N).
Ammoniti: Aronica (N), Juan (R), Quagliarella (N), Motta (R)

[28-02-2010]

 
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