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Biographical Landscape

fotografie di Stephen Shore 1969 -1979

di Nunzia Castravelli
 
Dopo un lungo tour che dagli Stati Uniti ha attraversato tutta l’Europa, l’arte fotografica di Stephen Shore approda al Museo di Roma in Trastevere.

 Promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, sovraintendenza ai Beni Culturali ed  curata da Stephan Schmidt,Wulffen., “Biographical Landsacape fotografie di Stephen Shore 1969-1979” è infatti visitabile al Museo sito in Piazza Sant’Egidio fino al 25 aprile 2010.

Una selezione di  164 foto, divise in sezioni e in ordine cronologico, che racconta l’America dell’Ovest degli anni settanta, a partire dal primo viaggio di Shore attraverso l’America cominciato il 3 luglio del 1972. Come Shore ha dichiarato in un intervista “Fino ai 23 anni ho vissuto in pochi metri quadri a Manhattan. Nel 1972 sono partito con un amico per Amarillo, Texas. Non ho guidato io, quindi il mio primo impatto con l’America era incorniciato dal finestrino del passeggero. E’ stato scioccante.”

 I lavori raccolti nella prima sezione, nati nell'ambito della Pop Art, sono affiancati dalla collezione di cartoline di Amarillo (Texas) e dalle fotografie “All the Meat You Can Eat”, una mostra curata da Shore nel 1972. La seconda sezione  raccoglie, invece, i lavori dal 1974 al 1976.

Paesaggi insoliti, immobili, ma soprattutto paesaggi  biografici che esprimono il personale approccio dell’artista con la realtà americana circostante. Una realtà intensificata nei toni e nei colori che  emergono in uno scenario silenzioso ma mai desolato o nostalgico. E poi la sua stanza d’albergo a Idaho Falss, un pancake al Trail’s End Restaurant  a Kanab, Utah, l’arcobaleno su un parcheggio di Lovell, Wyo. L’intento dell’artista è scoprire la magia che si cela dietro ciò che appare banale e insignificante, perché come egli stesso ha dichiarato << É troppo facile trasformare in immagine l’eccezionale>>.

Avvicinatosi alla fotografia molto presto: a soli sei anni riceve in regalo una vera camera oscura e a nove inizia ad usare una 35mm. All'età di 17 anni è entrato nella celebre Factory di Andy Warhol e a soli 24 anni è stato il primo fotografo vivente ad ottenere una mostra personale al Metropolitan Museum of Art di New York . E’ il primo ad esporre le foto a colori in grande formato scattate attraverso l'America. Nel corso della carriera riceve prestigiose borse di studio: dal National Endowment for the Arts nel 1974 a quella della Fondazione Guggenheim l’anno successivo. Ha esposto in tutti i maggiori musei e gallerie americani ed europei. Tra le pubblicazioni più significative: Uncommon Places (diverse edizioni), Stephen Shore: Photographs 1973-1993, American Surfaces, The Velvet Years: Andy Warhol’s Factory 1965-1967 e un testo sulla fotografia dal titolo The Nature of Photography. Affascinato anche dal mondo della moda, è un collaboratore affezionato di W Magazine e ha scattato la campagna Primavera Estate 2006 per Bottega Veneta.

Attualmente vive a New York, dove, dal 1982, dirige il dipartimento di fotografia del Bard College.

Biographical Landscape fotografie di Stephen Shore 1969 -1979

26 febbraio-25 aprile 2010

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE

Piazza Di Sant'Egidio 1b (00153) +39 065816563 , +39 065884165 (fax), +39 065897123 www.museodiromaintrastevere.it

[27-02-2010]

 
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