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Segregate nella campagna romana

due ragazze romene costrette a prostituirsi

Vivevano in due baracche un tempo utilizzate come pollai, in piena campagna in una traversa di via Polense, a circa 15 chilometri da Roma.

I loro aguzzini le accompagnavano ogni giorno in strada poi le chiudevano qui dentro, in queste costruzioni abusive nascoste nel retro di una villa. Le due giovani romene di 23 e 30 anni, ora liberate dai carabinieri, erano costrette a prostituirsi tra zagarolo e la via prenestina, alla fine non ce l’hanno fatta piu’ e hanno raccontato tutto ai carabinieri della stazione di colonna. I militari hanno arrestato madre e figlio, cittadini romeni di 43 e 18 anni accusati di favoreggiamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione.

Le ragazze hanno raccontato ai militari di essere state attirate in italia da alcuni connazionali con la promessa. Di un lavoro serio e sicuro, quelli che avrebbero dovuto aiutarle si sono invece rivelati i loro carnefici.

 
 

[26-02-2010]

 
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