Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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Disastro Roma: Ŕ fuori dall'Europa

Giallorossi in vantaggio con Riise, poi sei minuti di follia: il Panathinaikos vince 3-2.

Disastro, follia, delirio. Dategli il nome che volete, il concetto resta quello. Cioè, resta il fatto che la Roma riesce, nel giro di sei minuti (come e peggio che all’andata) a trasformare una qualificazione molto vicina in un’eliminazione certa. Una vera maledizione, quella che avvolge il modesto Panathinaikos. Un guscio di protezione che è rimasto intatto anche fra le temibili mura dell’Olimpico.

Il bello è che la partita si era anche messa bene. Dopo appena 11 minuti, infatti, una nuova punizione al fulmicotone di Riise aveva trafitto Tzorvas e portato in vantaggio i giallorossi. E questo nonostante i soliti guai con l’infermeria: Ranieri non recupera nessuno, a cominciare da Pizarro, e a centrocampo ripropone la coppia Brighi-Perrotta. In difesa Cassetti e Mexes preferiti a Motta e Burdisso, mentre in attacco sulla corsia di destra c’è Cerci. In porta ancora Doni.  Dunque, è il minuto 11, e tutto fa pensare che la Roma controllerà il risultato favorevole e, alla prima occasione, raddoppierà. Sarebbe un buon piano, ed è un piano che fino a un certo punto riesce. Certo, gli ospiti sono sempre vivi, soprattutto con Cissé, ma è la Roma a mettere paura. Ad esempio, con un paio di conclusioni dalla distanza di Taddei e ancora di Riise. Tutto ciò fino al 40’, quando i giallorossi escono di scena ed entra al loro posto una banda di spaesati avventori. Il primo, incredibilmente, è Daniele De Rossi, che, a palla già recuperata, non frena i propri istinti e stende in area Ninis. La trasformazione è di Cissé. Tre minuti più tardi, lo stesso Ninis recupera un brutto disimpegno di Cassetti e, dai 25 metri, centra l’angolino con un gran destro. A completare l’opera ci pensa di nuovo Cissé, che sfrutta il completo sbandamento della retroguardia giallorossa, parte a tu per tu con Doni, lo salta e segna (con Mexes assai morbido nel recupero, che non sembrava impossibile). Punto e fine del discorso.

Fine, perché nel secondo tempo la Roma dovrebbe segnare 4 gol (senza prenderne), e per l’impresa le armi di Ranieri sono spuntate. Va in campo Julio Baptista per Brighi, ma il brasiliano non sovvertirà il trend della sua stagione proprio stasera. In più, ci si mette la sfortuna, con un paio d’occasioni d’oro per Cerci, sulle quali è bravo Tzorvas. Il gol del 2-3 arriva al 22’: gran botta di Riise e De Rossi insacca sulla respinta. Ma è tardi. E’ tardi per il cronometro ed è tardi per lo stato emotivo dei giallorossi. Da segnalare giusto un discreto impatto di Menez sulla partita.
Colpa del calo accusato nelle ultime settimane? Anche. Colpa delle assenze? In parte, e comunque a Napoli saranno le stesse. Colpa, soprattutto, di quei minuti di follia, contro un avversario modesto. Identici a quelli della partita d’andata. E non ci si venga a raccontare che è meglio, perché ora Ranieri e i suoi potranno concentrarsi sul campionato: è saltato, imprevedibilmente, uno degli obiettivi stagionali. Urge shock uguale e contrario.

Simone Luciani

Roma: Doni; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Brighi (dal 1' s.t. Baptista); Cerci (dal 22' s.t. Menez), Perrotta, Taddei; Vucinic. (Lobont, Burdisso, Tonetto, Motta, Faty). Allenatore: Ranieri.
Panathinaikos: Tzorvas; Marinos, Vintra, Sarriegi, Kantè; Simao, Katsouranis; Salpingidis (dal 42' s.t. Leto), Ninis (dal 26' s.t. Gilberto Silva), Spiropoulos; Cissé (dal 46's.t. Hristodopoulos). (Galinovic, Rukavina, Bjarsmyrm, Cleyton). Allenatore: Nioplias.
Arbitro: Paixao (Por).
Marcatori: all'11' p.t. Riise, al 40' p.t. Cissé (rig), al 43' p.t. Ninis, al 46' p.t. Cissé; al 22' s.t. De Rossi
Note: Spettatori 50.000 circa. Angoli: 6-4 per la Roma. Espulso al 45' s.t. Katsouranis per doppia ammonizione. Ammoniti: Marinos, De Rossi, Taddei, Vintra, Cissè, Mexes. Recupero: 1'; 3'

[25-02-2010]

 
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