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Il figlio pi¨ piccolo

di Pupi Avati. Con Cristian De Sica, Laura Morante

di Francesco Picerno

Luciano Baietti è un imprenditore a capo di un'importante società immobiliare. Alla vigilia delle sue seconde nozze chiede al figlio più piccolo di fargli da testimone. Dietro questa richiesta si nasconderà qualcosa di più losco.

Pupi Avati, un anno dopo GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA dirige un film sull'Italia d'oggi con tutti i rispettivi vizi: dalla devastazione morale degli imprenditori fino alla furbizia umana che mette in secondo piano i sentimenti più veri, tra cui quelli familiari. Il cast si conferma all'altezza con un De Sica che recita con sobrietà, uno Zingaretti (consigliere di Baietti) ancora una volta in gran forma, fino ad una brava Laura Morante.

Il film però, come nello stile tipico di Avati, è discontinuo e sempre eccessivamente sopra le righe: nonostante alcuni buoni momenti di cinema - i dialoghi familiari tra la Morante e suo figlio - a far scadere il tutto purtroppo ci sono alcuni personaggi non sviluppati e degli spunti non risolti. Un esempio su tutti il figlio di De Sica, studente Dams che sogna di diventare un grande regista: qui il film avrebbe potuto prendere una direzione più originale - l'idea del figlio che poteva esaudire il sogno di una vita: quello di dirigere un film splatter - ma la storia si perde facendolo diventare semplicemente uno stupido ingenuo e sprovveduto.

Non è dunque un film politico, come avrebbe voluto Avati, ma semmai una banale commedia di costume - riuscita a tratti - che non riesce a raccontare aspetti della modernità, non incidendo soprattutto proprio nei tanti, ma scontatissimi, riferimenti all'attualità italiana

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[25-02-2010]

 
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