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Ordinanza contro le buche

per combattere ''la groviera'' delle strade di Roma

D’ora in poi le ditte che effettuano lavori di scavo non potranno più ricoprire sommariamente il buco lasciato nell’asfalto, ma dovranno ripristinare il manto stradale a regola d’arte. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Alemanno, che l’ha firmata nella veste di Commissario Delegato all’Emergenza Traffico.

L’ordinanza riguarda tutte le imprese che effettuano lavori sul manto stradale o nel sottosuolo del Comune di Roma: Fastweb, Wind, Telecom, Rai Way, Eutelia, Alpikom, Acea Distribuzione, Acea Ato2, Italgas, Trambus Atac. Queste e altre ditte d’ora in avanti dovranno far riferimento a una tabella che specifica gli interventi si ripristino del manto stradale a seconda del tipo di strada coinvolta nello scavo e del tipo di scavo stesso.  

Per le ditte che continueranno a ripapare male il manto stradale sono previste multe da 450 euro a 500 (per ogni tratto riparato non a regola d’arte) ma si può anche arrivare alla revoca della licenza di scavo. I tecnici comunali dei Dipartimenti lavori pubblici e Sviluppo-infrastrutture-manutenzione urbana avranno il compito di controllare il rispetto dell’ordinanza.

Il provvedimento nasce dalla constatazione che il 90 % delle buche a Roma sono dovute a scavi ricoperti male. Non rientrano nell’ordinanza del sindaco gli scavi effettuati con tecnologie a basso impatto ambientale.

LEGGI L'ORDINANZA

Antonio Scafati

[25-02-2010]

 
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