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Stefano Lucidi, confermata la pena a 5 anni

la Cassazione respinge il ricorso

Cinque anni di reclusione per omicidio colposo. E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna di Stefano Lucidi che il 22 maggio del 2008 investì e uccise a bordo di una Mercedes una coppia di fidanzatini in via Nomentana.

La Procura di Roma aveva presentato un ricorso, ieri sera respinto, chiedendo un’inasprimento della pena e contro la derubricazione del reato, Lucidi infatti in primo grado era stato condannato per omicidio volontario a 10 anni di reclusione e poi la Corte d’Assise d’Appello lo scorso 18 giugno aveva dimezzato la pena, sostenendo in sentenza, che si trattasse di omicidio colposo e non volontario.

"Due madri distrutte dal dolore, Teresa Giordani e Angela Giuliani, dopo la decisione della Suprema Corte di confermare per Stefano Lucidi. "'Oggi è la festa dei delinquenti, la festa della gente irresponsabile, la vita di mia figlia non vale 5 anni', ripete Teresa Giordani, la mamma di Flaminia. 'Nessuno oggi ha il coraggio di assumersi la responsabilità di condannare un assassino' aggiunge Angela Giuliani".

Lucidi, che ha già scontato 2 anni nel carcere di Rebibbia, con l’auto del padre la sera del 22 maggio e sotto l’effetto di stupefacenti, non passò a folle velocità due semafori di via Nomentana. Insieme con lui sull'automobile c'era la fidanzata, Valentina Giordano, con la quale stava litigando. All’incrocio con viale Regina Margherita investì ed uccise i due fidanzatini romani su un motorino. Fu però rintracciato e nel corso dell'indagine istruttoria ad accusarlo di essere passato con il rosso fu la stessa fidanzata Giordano. 

 
 

[19-02-2010]

 
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