Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, che follia!

I giallorossi vanno in vantaggio a 10 minuti dal termine e perdono. Finisce 3-2. Male Doni.

Beffa è un eufemismo. Una partita, con relativa qualificazione, in pugno fino a dieci minuti dalla fine, e risvegliarsi al fischio finale con in tasca una sconfitta. Non solo: andare in vantaggio all’81’ e perdere. Effetto Cagliari? Può darsi. Fatto è che la leggera flessione notata da Ranieri si è concretizzata anche a livello di risultati. Niente di grave, ma nulla da sottovalutare. Per l’Europa League, ora in leggera salita, e per il campionato.

Che la sfida col Panathinaikos non sia la passeggiata reclamizzata all’epoca del sorteggio si capisce subito: passano due minuti e Juan devia un tiro di Katsouranis, su cui è straordinario il recupero di Julio Sergio. Leto e compagni sembrano posseduti, soprattutto in fase di pressing, e la Roma fa una fatica del diavolo a costruire. L’occasione, e grossa, arriva al 13’: spunto di Motta sulla destra, servizio per Riise che dai 16 metri centra il palo. La manovra giallorossa è piuttosto lenta, mentre il Panathinaikos non risparmia energie. Al 27’ Julio Sergio compie una seconda, strepitosa parata su un tiro dalla distanza di Ninis. Due minuti dopo, si materializza invece la “solita” Roma, che alla seconda azione buona passa: Julio Baptista serve Vucinic in velocità, il montenegrino rientra sul destro e disegna il suo “sempreverde” a rientrare. Cinismo? Sì. Ma qualcosa interviene a rompere i piani di Ranieri. Al 39’, Julio Sergio si fa male all’adduttore destro e lascia il campo a Doni. Proprio allo scadere, il neo entrato viene graziato da Cissé, che spedisce a lato un colpo di testa da due passi.

Nel secondo tempo, il copione sembra cambiare: il Panathinaikos perde infatti lucidità e spalanca le porte ai contropiede della Roma. Che non si sottrae, ma neanche concretizza. Così, a metà tempo arriva la coltellata: su corner, Doni esce completamente a vuoto, Cissé serve di testa il neo entrato Salpingidis che a porta vuota mette in rete. Il regalo è offerto, a metà, dal portiere e dai suoi colleghi di difesa. Ranieri non ci sta, e mette fuori Taddei e un pericolante Vucinic per Cerci e Menez. Il francese produce in tutto una buona azione sulla sinistra, conclusa debolmente (in ogni caso, più di quanto abbia combinato negli ultimi tre mesi), mentre Cerci diventa pian piano una spina nel fianco sul lato sinistro della difesa greca. Al 36’ è proprio la giovane ala a conquistare un netto calcio di rigore superando in velocità Karagounis e Spiropoulos. Pizarro trasforma. Sembra fatta, e invece scatta il delirio. Passano due minuti, e un nuovo neo entrato, Hristoudopoilos, beffa di nuovo i giallorossi, di nuovo su corner e di nuovo su difesa immobile. Meno colpevole, stavolta, Doni, che comunque si fa passare la palla fra le gambe. Il colpo di grazia è invece di Cissé, e arriva al 44’: il centravanti anticipa Burdisso su cross di Salpingidis e trafigge, stavolta imparabilmente, Doni.

Finisce dunque dopo quattro mesi l’imbattibilità della Roma. Mettendo da parte gli aspetti statistici e scaramantici, sono due i fronti di preoccupazione: una difesa che non pare più imperforabile come qualche settimana fa (e Doni totalmente fuori forma) e, rispetto all’Europa League, un risultato che mette nelle condizioni di dover inseguire. Il che, da che mondo è mondo, non è piacevole. Non sempre capiterà di perdere partite che si vincono a pochi minuti dalla fine, ma una certa solidità va recuperata. Insieme agli assenti che, è bene ricordarlo, non sono né pochi né di poco conto.

Simone Luciani

Panathinaikos-Roma 3-2

Panathinaikos: Tzorvas; Vintra, Sarriegi, Kantè, Spiropoulos (dal 3; Katsouranis (dal 19’ s.t. Salpingidis), Simao, Karagounis; Ninis (dal 39’ Christodopoulos), Cissé, Leto (dal 40’ s.t. Marinos). (Galinovic, Bjasmyr, Marinos, Christoudopoulos, Petropoulos, Cleyton). Allenatore: Nioplias.
Roma: Julio Sergio (dal 39' p.t. Doni); Motta, Burdisso, Juan, Riise; Taddei (dal 30’ s.t. Cerci), Pizarro, De Rossi, Brighi; Vucinic (dal 25’ s.t. Menez), Baptista. (Doni, Mexes, Andreolli, Cassetti, Faty). Allenatore: Ranieri.
Arbitro: Skomina (Slovenia)
Marcatori: Vucinic (R) al 29’ p.t., Salpingidis (P) al 22’ s.t., Pizarro (R) su rigore al 36’ s.t., Christopoulos (P) al 39’ s.t., Cissé (P) al 44’ s.t.
Note: Ammoniti Simao, Spyropoulos, Pizarro, Taddei e Cerci. Tiri in porta 8-5, tiri fuori 4-1, angoli 4-1, in fuorigioco 2-1. Recuperi 2’ p.t., 3’ s.t.

[19-02-2010]

 
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