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Vendita all'asta di tombe

il nuovo affare immobiliare

900mila euro per una tomba. Ebbene sì, tanto sono disposti a sborsare i romani pur di assicurarsi una dimora del caro estinto di pregio. È il bilancio, più che incoraggiante, della prima asta telematica per l’assegnazione della concessione di 34 sepolcri di varia tipologia: dalle cappelle, ai capitelli alle tombe.

L’operazione, che ha riguardato i tre cimiteri della capitale, Verano, Flaminio e Maccarese,  ha reso la bellezza di 6 milioni e 384mila euro con un guadagno netto per ama servizi cimiteriali di 3,8milioni di euro. Ma andiamo a vedere quali sono stati più nello specifico le cifre pagate: per un sepolcro ci è voluta una somma che si aggira tra 27mila ei 25° mila. Una cappella è costata quasi 250mila euro, per una semplice tomba a terra si arrivati a sborsare anche 100mila euro.

Un risultato incoraggiante che ha anche lo scopo di salvare dal degrado antichi sepolcri monumentali e che consentirà ai servizi cimiteriali, grazie al tesoretto che si aggiunge a un bilancio già in attivo, di tornare in possesso di sepolcri da tempo abbandonati da eredi ormai scomparsi e disinteressati alla tomba di famiglia.

Per chi desideri partecipare a questa gara al rialzo per conquistarsi un posto al cimitero sarà una buona notizia sapere che nei prossimi sei mesi ci sarà una nuova asta, in vendita una trentina di concessioni di cui venti al Verano.

[16-02-2010]

 
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