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Ambiente: accordo per l'energia dai rifiuti

la raccolta differenziata nel Lazio ferma al 10%

Combustibile da rifiuti per produrre energia elettrica. Questa una delle soluzioni per uscire dall’emergenza ambientale, impianti con tecnologie innovative che superano i vecchi inceneritori e che utilizzano solo la parte secca dei rifiuti, con più alto potere calorifico e meno inquinanti.

Roma produce 4500t al giorno di rifiuti. Due terzi di questa quantità saranno trattati negli impianti di malagrotta, rocca cencia e salaria e diventeranno 1000t giornaliere di cdr. La metà di questo combustibile sarà utilizzato nel gassificatore, una centrale da 40mw (per illuminare roma di notte occorrono 20mw). Altre 500t di cdr dovranno essere indirizzati in un nuovo impianto. Probabilmente verrà costruito a paliano da acea e ama in partenariato con pontina ambiente srl, società del gruppo che fa capo a manlio cerroni proprietario di malagrotta.

Per garantire l’autosufficienza di roma, l’ultimo terzo dei rifiuti dovrebbe essere raccolta differenziata. Purtroppo le cose non stanno cosi’. L’ultimo rapporto apat rileva per roma e il lazio una situazione pressochè identica tra 2004 e 2005, raccolta differenziata al palo, ferma intorno al 10% sul dato regionale, al 15 su roma. Cifre lontanissime dai risultati del nord italia, e soprattutto lontane dal decreto ronchi. Il 2007 è un anno decisivo in cui la regione e l’ama dovranno prendere decisioni definitive su temi come il porta a porta o altre forme di incentivo al differenziato. Se cosi’ non fosse è a rischio l’intero piano per uscire dall’emergenza ambientale entro l’anno.

 
 

[14-02-2007]

 
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