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La principessa artista

Il Museo Napoleonico ospita una mostra con le opere di Charlotte Bonaparte

Di Giuseppe Duca 

Amante dell'arte, animatrice di salotti intellettuali e artista a sua volta, femme artiste e salonnière, Charlotte, figlia di Giuseppe, fratello maggiore di Napoleone, ha espresso una cultura aperta e cosmopolita alimentata da una fitta rete di scambi e relazioni con personalità della vita artistica e culturale degli anni della Restaurazione.

Al Museo Napoleonico è conservato un importante nucleo di album di Charlotte, che contengono suoi disegni, acquerelli, incisioni, oltre ad opere del marito Napoleone Luigi e dei tanti artisti che la principessa Bonaparte incontrò in Francia, in Italia (in particolare a Roma e a Firenze) e nel corso dei suoi numerosi viaggi, in Germania, Belgio, Inghilterra e Stati Uniti.

Questi album costituiscono il nucleo principale della mostra “Charlotte Bonaparte dama di molto spirito. La romantica vita di una principessa artista” ospitata al Museo Napoleonico fino al 18 aprile e promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali. L’esposizione è frutto della collaborazione tra il Museo Napoleonico, il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell’Elba e il Musée National des Châteaux de Malmaison et Bois -Preau, dove sarà ospitata al termine della tappa romana, e raccoglie anche opere di maestri quali David, Stapleaux, Benvenuti, Pinelli, Cromek, Gherardi, Jesi, Robert, Bartolini e Tenerani. La cura della mostra e del catalogo è di Giulia Gorgone e Maria Elisa Tittoni. L’organizzazione e i servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

Il percorso espositivo consente di ripercorrere le tappe della vita della principessa Charlotte, inquieta, travagliata e breve, attraverso diverse sezioni, ognuna delle quali dedicata ad un particolare momento. Dall’infanzia - condivisa con la sorella maggiore Zenaïde tra gli obblighi di corte e l’aspirazione ad una vita tranquilla - evocata dai disegni di Charlotte e dai ritratti ufficiali, commissionati a Wicar e Lefèvre agli anni dell’esilio a Francoforte e Bruxelles, decisivi per la formazione artistica di Charlotte, che nella città belga studia disegno con David che la ritrae con la sorella. Per raggiungere il padre in esilio si recò negli Stati Uniti dove a Filadelfia frequentò la locale Accademia di Belle Arti.  Tornata in Italia visse fra Roma e Firenze recandosi nel 1833 a Londra per una riunione di tutti i Bonaparte. Particolarmente significativi per la sua vocazione artistica questi anni come testimoniano le presenze nei suoi album di opere degli artisti italiani e stranieri più in voga all’epoca.

La mostra propone dunque il ritratto di una donna intelligente e colta, dal carattere dolce e sensibile, in gran parte ancora inedito. Una principessa protagonista dei difficili anni della diaspora e dell’esilio dei Bonaparte, consapevole della propria appartenenza alla famiglia imperiale ma anche nutrita da legami con personaggi, artisti e intellettuali che ne arricchiscono i tratti culturali e umani.

[12-02-2010]

 
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