Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Metro A: pendolari esasperati

guasti e corse a singhiozzo, l'odissea della Metro di Roma

Da quel maledetto 17 ottobre 2006, giorno dell’incidente nella stazione di piazza Vittorio, sono passati quasi 4 mesi: mesi in cui era lecito attendersi un miglioramento complessivo del servizio della metropolitana di Roma.

Macchè: nel periodo citato il calvario è continuato inanellando una serie di guasti che, pur non avendo avuto conseguenze drammatiche, hanno creato agli utenti non pochi disagi. Dal blocco al sistema frenante alla stazione colosseo del 26 ottobre scorso, al guasto alla rete elettrica che ha coinvolto buona parte delle stazioni che percorrono la via Tuscolana e arrivano al capolinea di Anagnina, fino al cittadino rumeno travolto 6 giorni fa a Castro Pretorio. Parlare di servizio a singhiozzo, come fanno molti giornali, è un modo bonario per descrivere una situazione che mostra periodicamente i segni di un servizio non all’altezza di una capitale europea.

I pendolari sono esasperati, gli studenti scoraggiati, soprattutto quelli che hanno vissuto un’esperienza all’estero, dove il servizio pubblico ‘underground’ rappresenta il fiore all’occhiello e, soprattutto, l’unica risposta efficace all’inquinamento urbano. Il Campidoglio da’ segni di vita: l’assessore Calamante ha scritto, domenica scorsa dopo il guasto ad uno dei treni della nuova flotta, al presidente di metro, Stefano Bianchi, chiedendo il perché di tali problemi e una relazione in grado di spiegarli. La relazione ancora non è giunta in Campidoglio: tuttavia Bianchi parla di vetture da ‘equipaggiare’ e di carenza di personale dovuta, forse, ad un’improvvisa e misteriosa sindrome che ha colpito i dipendenti. Che forse, però, sono troppo pochi.

 
 

[14-02-2007]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE