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Amabili resti

di Peter Jackson. Con Mark Wahlberg, Rachel Weisz

di Svevo Moltrasio

La quattordicenne Susie, dopo esser stata brutalmente assassinata a pochi metri da casa, vaga in attesa di andare in paradiso. Intanto la famiglia reagisce al lutto: il padre si ostina a cercare il colpevole, la madre cade in depressione, la sorella si sostiuisce alla polizia..

Peter Jackson torna a quattro anni da KING KONG: con la stessa squadra di sceneggiatori della fortunata trasposizione de IL SIGNORE DEGLI ANELLI, il regista adatta un altro romanzo per il grande schermo, questa volta si tratta dell’omonima opera di Alice Sebold. In America il film non è piaciuto per niente alla critica ed è andato male anche al botteghino.

Jackson torna agli anni 70 in una provincia americana raccontando la storia tramite la voce off della piccola protagonista che, uccisa una sera di dicembre, ci parla da un luogo imprecisato tra il nostro mondo e il paradiso. Lo strano punto di vista è in realtà provvisorio visto come il regista salta da un personaggio all’altro della vicenda, seguendo i diversi componenti della famiglia della ragazza e non solo. Inoltre alterna la vita cittadina al mondo incantato dove erra la povera vittima. Il mix è completato dal susseguirsi di generi, con momenti di grande suspense che si sovrappongono a ritratti colorati di matrice comica, il tutto intervallato costantemente dal melodramma.

In questa sovrabbondanza Jackson si perde, non riuscendo a controllare le varie anime del film, a volte messe in scena con efficacia – la sorella nella casa dell’assassino – altre con cadute fuori luogo – l’arrivo in famiglia della nonna Sarandon -. L’aggravante è che questa discontinuità impoverisce il senso intero dell’operazione che minuto dopo minuto, e svolta dopo svolta, si rivela sempre più inconsistente, rendendo kitsch le visioni paradisiache e stereotipata l’elaborazione del lutto. Non è un caso che solo nella prima mezz'ora, con il racconto della vita del paese e del assassinio, Jackson non sbagli un colpo. Menzione a parte per Stanley Tucci, viscido al punto giusto.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[11-02-2010]

 
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