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Debito per le piscine mondiali

il governo ripiana il deficit

Entro il 31 marzo il Governo trasferirà al Comune di Roma la somma necessaria a coprire gran parte del disavanzo accumulato nel bilancio dei Mondiali di Nuoto che si sono svolti l’estate scorsa.

L’emendamento è stato inserito nel Decreto milleproroghe e porterà nelle casse del Campidoglio circa otto milioni di euro a fronte di un buco di quasi dieci milioni. Soldi che sarebbero dovuti arrivare dal Comitato organizzatore e che invece ora paga la collettività.

Ma ci sono anche altri crediti che il Comune di Roma dovrebbe riscuotere: sono quelli derivanti dagli oneri concessori che gli impianti realizzati per l’occasione dovrebbero versare in base alle cubature prodotte. Cifre rilevanti, se si pensa che il solo Salaria Sport Village vanta un debito di nove milioni di euro.

Una vicenda controversa quella dei Mondiali di nuoto, al centro di un’inchiesta della magistratura per violazione di vincoli ambientali che ha portato al sequestro di 15 piscine, 8 delle quali poi dissequestrate. Al momento sono 30 le persone indagate per abusivismo edilizio e abuso d’ufficio.

[09-02-2010]

 
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