Giornale di informazione di Roma - Venerdi 3 settembre 2010
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La valanga, con un fronte di 150 metri è partita da 2.400 metri di altezza ed è arrivata fino ai 2.100 metri. I due escursionisti romani, ben equipaggiati e considerati esperti, come risulta dalle testimonianze, stavano salendo verso il Monte Aquila. Una terza persona, Antonio Leone, che faceva parte del gruppo si è salvato e ha dato l'allarme.
Sembra che i tre fossero stati sconsigliati di proseguire. Si è trattato, secondo i soccorritori, di una "grave imprudenza". Gli impianti sciistici di Campo Imperatore erano rimasti chiusi a causa del maltempo. I tre romani travolti dalla slavina, si trovavano sulla "Scindarella", come escursionisti e non come sciatori. Non è infrequente che gli impianti del Gran Sasso rimangano chiusi per via delle bufere di vento e di neve, giacché si tratta degli impianti sciistici situati a 2.200 metri di quota. Franco Mataloni, impiegato, era considerato un alpinista esperto, iscritto al Cai, dove era stato nominato di recente direttore di gita. Francesca Laera, 35 anni, era un'architetta.
tags: valanga gran sasso
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