Giornale di informazione di Roma - Venerdi 3 settembre 2010
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Il primo treno diretto ai campi di concentramento parti' dalla capitale il 16 ottobre 1943. Dei 824 ebrei deportati fecero ritorno a Roma solo 15 uomini e una donna.
In ricordo di quanto accaduto, questa mattina, sul binario uno della stazione Tiburtina erano presenti il vice sindaco Mauro Cutrufo, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, l'assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il presidente della comunita' ebraica di Roma Riccardo Pacifici, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il presidenti onorario e il presidente della fondazione Museo della Shoah, Giovanni Maria Flick e Leone Paserman, il sopravvissuto alla deportazione Lello Di Segni e alcuni studenti della scuola media Angelo Sacerdoti.
Pacifici ha ricordato come "vogliamo insistere sull'idea della memoria non solo legata a se stessa ma come inno alla vita", mentre Letta ha sottolineato come "bisogna ricordare affinche' certe cose non si ripetano mai più". "Bisogna provare a costruire il futuro - ha aggiunto Tibaldi - nel ricordo di cio' che e' avvenuto". Infine Cutrufo: "la memoria e' l'unico strumento per testimoniare che crimini cosi' efferati sono realmente accaduti".
tags: shoah
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