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Hell

Al Piccolo Eliseo il riadattamento del testo shakespeariano di “Otello”

Fino al 7 febbraio il Piccolo Eliseo Patroni Griffi sarà in scena “Hell”, riadattamento del testo di ‘’Otello’’ di William Shakespeare curato da Riccardo Scarafoni e Francesco Giuffrè che ne ha anche firmato la regia. Lo spettacolo segue certamente un filone classico: tratta emozioni e debolezze umane ma soprattutto si concentra sulla tematica del diverso, proseguendo il discorso teatrale iniziato dal regista già con ‘’Cuore di Cane’’.

Fra gli interpreti, Federica De Cola, Mauro Mandolini, Giorgio Marchesi, Marta Nuti e Riccardo Scarafoni.

“Affrontare un grande classico – spiega Francesco Giuffrè - è sempre un’impresa ardua, specialmente se si va a toccare un’opera che è nell'immaginario collettivo profondamente radicata. Da regista sento la necessità di provare a ‘giocare’ con questo monumento letterario, di scomporlo e ricostituirlo seguendo ciò che di attuale il testo ha, di scioglierlo in tanti fili e seguire quelli che rappresentano le tematiche per me più urgenti da comunicare”.

Nella messa in scena proposta da Giuffrè, Otello è un diverso non perchè è  nero ma perchè è anziano. Un Otello stanco, che col passare degli anni decide di ritirarsi dalla guerra, di portare il suo popolo in esilio, in un luogo distante dalla guerra per poter vivere il suo amore per una ragazzina:  Desdemona.

Intorno a loro, però, la guerra continua; le esplosioni sono sempre a ricordare come è  illusorio il sogno di Otello, come la guerra sia ancora una realtà, e come il mondo che Otello vuole costruire è destinato a fallire.

Iago, in questo illusorio mondo rappresenta l'immoralità, la parte nera dell'uomo, il desiderio innato di sopraffare l'altro, quella parte insomma che nega oggi al nostro mondo di essere migliore di come è. Michele, Cassio, Desdemona, Emilia, sono le pedine usate da Iago per attuare il suo piano e, quando non sono personaggi, rappresentano il popolo, le malelingue, coloro che giudicano innaturale l'amore tra Otello sessantenne e Desdemona ventenne e che contribuiscono al processo di distruzione di questo stesso amore. “Otello mi dà la possibilità di raccontare la storia dell'immoralità dell'uomo - conclude il regista -. Ho immaginato due mondi: uno rappresenta quello in cui viviamo e sarà il mondo che percepiremo attraverso l'ascolto di esplosioni e spari, l'altro sarà quello visibile sul palcoscenico e sarà quello utopico, dove non ci sono conflitti, un mondo voluto da Otello, per vivere il suo "folle" amore per Desdemona, che guida il suo popolo in una sorta di auto esilio felice, nel mondo che oggi l’uomo si nega, il mondo dove Iago immorale calpesterà la nobiltà dell’anima di Otello’’.

Le musiche sono di Andrea Amendola, le scene di Paki Meduri mentre i costumi di Roberta Orlando.

Il Piccolo Eliseo “Patroni Griffi” è in Via Nazionale 183.

Tel. botteghino: 06 4882114 | 06 48872222

[30-01-2010]

 
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