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Giorno della memoria

scritte antisemite al Museo di via Tasso

Imbrattato con scritte antisemite il Museo storico della Liberazione di via Tasso, un grave insulto scoperto nella notte, ora la Digos visionerà le immagini riprese dalle telecamere.

"Nella notte dal 26 al 27 gennaio, alle ore 2 , sul muro di via Tasso adiacente il Museo storico della Liberazione, è stata tracciata la scritta "Olocausto = propaganda sionista", spiega una nota diffusa dai responsabili della storica istituzione, già oggetto di vili attentati e imbrattamenti. Non è una novità. Già il 24 gennaio 2008 scrissero "Himmler eroe".

Via Tasso viene individuata per il suo valore simbolico, ma viene attaccata anche per il lavoro in profondità che il Museo svolge, soprattutto tra i giovani (13.000 visite l'anno di scuole e gruppi). Non abbiamo ceduto di fronte alla bomba del 1999, non ci lasceremo intimidire dalle scritte. Ma abbiamo bisogno della solidarietà, sia delle istituzioni, sia dei cittadini, sia delle articolazioni della società civile. Passate a firmare il registro nell’atrio del Museo». È stata imbrattata anche la targa del Museo e un'altra scritta si rifà proprio alla Giornata della Memoria: «27-01, ho perso la memoria». Le scritte al Museo sono state rimosse intorno a mezzogiorno dal servizio decoro urbano dell'Ama.

SIT IN - Una manifestazione davanti al Museo è stata subito indetta dalle associazioni della resistenza e dei perseguitati politici. A promuovere un sit-in domenica alle 10,30 Anpi e Anppia. "Ci siamo subito sentiti" spiega Ernesto Nassi dell’Anpi, "E la presidentessa dell’Anppia Maria Grazia Lancellotti è stata subito d’accordo. Naturalmente il presidio sarà aperto a tutte le organizzazioni che vorranno prendervi parte".

ALEMANNO - "Un atto gravissimo", così il sindaco Alemanno definisce le scritte antisemite apparse al Museo della Liberazione di via Tasso e in via Cavour contro il presidente della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici. "Le scritte apparse vicino al muro del Museo della Liberazione e a via Cavour costituiscono un atto gravissimo, un'offesa senza pari al rispetto della persona umana".

27 gennaio 1945 - Il 27 gennaio è la giornata che commemora le vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

[27-01-2010]

 
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