Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Candidatura olimpiadi 2020

si rischiano altri abusi edilizi?

L’amministrazione capitolina e le forze imprenditoriali romane preparano la candidatura della città alle Olimpiadi del 2020, questo progetto unisce maggioranza ed opposizione da Alemanno a Rutelli.

Si tratta di una grande opportunità di immagine ed economica, ma allo stesso tempo è può essere un boomerang per Roma, sopratutto alla luce di quanto successo per i mondiali di nuoto dello scorso anno. Una vicenda che vale la pena di ricordare: 15 impianti costruiti solo grazie alle deroghe concesse dall'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e avvallate da una delibera della giunta comunale, non rispondenti a pieno alla normativa europea e al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

La magistratura solo alla fine di ottobre ha deciso il dissequestro di 8 dei 15 impianti sequestrati per violazione delle leggi urbanistiche. Si tratta dei centri sportivi già completati, a cui mancava il permesso di costruire da parte del comune. Un atto amministrativo, poi concesso dal Campidoglio, a fronte del pagamento degli oneri concessori da parte dei circoli stessi.
Più complicata la situazione per altri sette impianti: per 4 di questi mancano i permessi regionali per vincoli archeologici o idrogeologici, e la Regione è contraria alla sanatoria, mentre altri tre circoli non avevano ancora completato i lavori.

Nonostante i dissequestri le inchieste penali andranno comunque avanti: gli indagati sono 30 le accuse sono abusivismo edilizio e abuso d’ufficio.

Roma non ne è uscita bene, pensiamo cosa potrebbe succedere per i Giochi Olimpici , che richiederebbero lavori 10 volte più grandi di quelli realizzati, con mille problemi e una inchiesta che promette sviluppi, per i mondiali di nuoto

 
 

[26-01-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE