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Edilizia sull'agro romano

scontro Bondi - Alemanno

“Non sarò io il ministro che passerà alla storia per aver cementificato quel che resta dell’agro romano”. Ha le idee chiare il ministro dei Beni culturali, tira dritto per la sua strada e nega la possibilità di costruire nell’area compresa tra Laurentina e Pontina che sarà sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale.

"Prima di esprimere un giudizio, bisogna fare una valutazione molto attenta di come il vincolo è stato corretto in base alle osservazioni. -ha detto Alemanno- Ci riserviamo un giudizio definitivo quando avremo fatto l'esame attento e chiaro e prenderemo una posizione netta e definita perché vogliamo che ognuno si assuma le proprie responsabilità rispetto a questo vincolo".

Il decreto, che pone vincoli anche in aree dove erano già partiti i lavori per nuove costruzioni, è stato firmato ed è pronto a essere notificato alle associazioni di categoria, ai costruttori proprietari del terreni ma anche a Comune e Regione. In pochi gradiranno la notizia.

Prima di tutto i costruttori stessi, in particolare Edoardo Caltagirone e i Santarelli, che su quella zona puntavano per la realizzazione di diverse cubature. E invece no, dice oggi Bondi che incassa l’apprezzamento del presidente dei verdi angelo bonelli, il quale valuta il gesto del ministro come un atto coraggioso, contro le spinte alla cementificazione che invece godono di appoggi trasversali da destra a sinistra.

Decisamente meno soddisfatto il comune, con il sindaco Alemanno. Il Campidoglio sarebbe già pronto a ricorrere al Tar, ma il piano regolatore a questo punto rischia di essere rivisto. Intanto l’Acer, l’associazione dei costruttori romani, si è detta pronta a studiare soluzioni alternative.

 
 

[26-01-2010]

 
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