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Otto donne e un mistero

La commedia di Robert Thomas al Teatro Ghione

Di Giuseppe Duca

Torna nella capitale, più precisamente al Teatro Ghione, la nuova versione di “8 donne e un mistero” di Robert Thomas, con Caterina Costantini, Sandra Milo, Anna Maria Ghirardelli, Maria Teresa Pintus, Shelagh Gallivan, Nancy De Lucia, Carlotta Gargiulo e Rossana Colace, per la regia di Terry D’Alfonso.

In una villa della campagna francese, un uomo viene assassinato. A causa di una nevicata, i presenti rimangono tutti bloccati nella villa e senza telefono. Si tratta di otto donne, le quali hanno qualche relazione con il morto: la cameriera, la moglie, l’amante, le due figlie, la sorella, la suocera e la cognata, e tutte che avevano una motivazione per ucciderlo. Un delitto dell’unica figura maschile del testo, e quindi, lo spunto per rivelare il substrato di menzogne e inganni che accompagna la vita delle otto protagoniste.

Il gioco al massacro delle accuse reciproche alla ricerca del colpevole, mette in luce la parte nascosta delle relazioni che intercorrono all’interno della famiglia. Le otto splendide protagoniste sono obbligate a confrontarsi con il lato oscuro della loro personalità, con i vizi, le ambizioni, troppo spesso celate per il quieto vivere borghese.

“Otto donne e un mistero” è un testo che strizza l’occhio alle vecchie pellicole degli anni ’50, carico di un’atmosfera da technicolor, rappresentata sopratutto dagli abiti di fine sartoria, dalla scenografia carica di colori, dialoghi brillanti alla George Cukor, inserendovi un intreccio giallo alla Agata Christie, ma che racchiude in se anche l’essenza della cultura di oggi, dove i tradimenti e le menzogne dominano sui buoni sentimenti. Non ci si limita solo a dare vita a simpatici siparietti, ma si costruisce un vero e proprio giallo, cercando di condire il tutto con chiari riferimenti a quell’Alfred Hitchcock de “La congiura degli innocenti”.
Il risultato è di un testo molto spassoso. Insolito per originalità e con un cast di all star al femminile che si muovono all’interno della ricca scenografia come dive del passato. Alla divertita e divertente riuscita dello spettacolo contribuiscono la cura dei dettagli, nelle scenografie e nei costumi, e una sceneggiatura ad orologeria, dove gli improbabili colpi di scena si succedono a ripetizione, alternati da canzoni che diventano un piacevole e mai noioso intermezzo.
Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Ghione (Via delle Fornaci 37  Tel. 066372294) fino al 7 febbraio.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 - domenica ore 17,00

[26-01-2010]

 
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