Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Teatro Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Teatro Roma
 
 

Trapianto di cuore globale

Da un’idea di Anastasia Astolfi e Maddalena Grechi

Donne-madri lontane dai propri figli per andare ad amare, spesso in paesi lontani, i figli di altre donne-madri. Storie di donne migranti che hanno dovuto trapiantare il loro cuore lontano da casa. Storie che si intrecciano in “Madri Migranti - Trapianto di Cuore Globale”, lo spettacolo teatrale che debutta il 26 gennaio a Roma,  al Teatro Spazio Uno, prodotto da Carro dell’Orsa, Studio Elc, Teatro in Movimento in collaborazione con Associazione Zalab.          

Nato da un’idea di Anastasia Astolfi e Maddalena Grechi, ed interpretato dalla stessa Astolfi con Alessandra Fallucchi, lo spettacolo è incentrato dunque sul tema della maternità “a distanza” nella società globalizzata. Due donne abitano lo spazio dell’attesa, sospese tra il desiderio di tornare nel proprio paese, dai propri figli e la voglia di essere riconosciute a pieno titolo nel paese di accoglienza. Non storie di vittime, di padroni e di servi, di madri in fuga e figli abbandonati. Ma storie di donne con la capacità di affrontare con forza, ironia e coraggio le sfide del mondo e rompere il silenzio che condanna molte di loro a vivere in solitudine la difficile separazione dai figli.

Le attrici in scena non incarnano personaggi ben definiti come la colf filippina, la badante ucraina o la baby sitter sud americana. Le loro azioni e le loro voci incastrano e sovrappongono tante storie individuali in un unica, corale, voce che porta simbolicamente in sé la forza e le sofferenze di tutto l’universo femminile che ha dovuto o voluto rinunciare alla propria piena maternità per cercare un riscatto economico e la possibilità di una vita migliore, soprattutto per quei figli che ha lasciato.    

Il testo nasce da una ricerca sul tema della maternità a distanza affrontata non solo a livello bibliografico ma anche attraverso interviste a madri straniere residenti in Italia che vivono in prima persona l’esperienza di separazione dai figli. Un lavoro, quindi, di interazione con associazioni, case di accoglienza, servizi sociali  sul territorio romano.       Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Spazio Uno (Vicolo dei Panieri 3) fino a domenica 31 gennaio.                                                                                

Info e prenotazioni  Tel 06/45540551 - 392. 4612014 – 349.3561893.

[25-01-2010]

 
Lascia il tuo commento