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Furti di rame: il centro di smistamento alla Magliana

arrestate 12 persone tra cui 4 romani

15 quintali di lamine in rame, 36 bobine da 25 chili ciascuna, un gruppo elettrogeno e apparecchiature di precisione per il montaggio di impianti elettrici. Questo il bottino messo a segno la notte di giovedì scorso, in uno stabilimento industriale di Sinalunaga, in provincia di Siena, specializzato nella lavorazione di impianti elettrici.

A finire in manette sono state 12 persone: quattro romani, tra cui il proprietario della ditta metalfer che ha sede al civico 123 di via delle Idrovore della Magliana, e poi due albanesi e quattro romeni, un croato e un bosniaco, tutti ora rinchiusi nel carcere di Regina Coeli.

A mette in allerta gli uomini del nucleo radiomobile, i movimenti sospetti di due camion, poi risultati rubati nella stessa ditta in cui era stato sotratto anche il rame. 8 euro al cilo tanto viene pagato sul mercato questo materiale, presente ad esempio lungo le linee ferroviarie, nelle reti elettriche, nei cantieri edili. La sua facile reperibilità non incide sul prezzo, che negli ultimi anni è quasi triplicato. Il commercio di rame riciclato è doventato così un vero e proprio business della malavita. Nel 2006 200 tonnellate sono state sequestrate e oltre duecento persone arrestate.

Ai cancelli della ditta di recupero metalli sono stati posti i sigilli dell'autorità giudiziari, mentre il rame rubato è stato restituito ai proprietari.

[12-02-2007]

 
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