Claudio Ranieri gongola e forse non ci crede neanche lui. La sua Roma ha espugnato il campo della Juventus nell'anticipo di sabato sera dell'Olimpico di Torino, uno stadio che ricorda una delle tappe più significative della carriera del "baronetto di Testaccio". E' la stessa tappa che lo scorso anno finì nel peggiore dei modi con sir Claudio esonerato a due giornate dalla fine del campionato e la dirigenza bianconera che chiamo sulla panchina Ciro Ferrara che ora rischia di fare la stessa fine.
Ranieri ha ottenuto la sua vittoria più bella non solo dal punto di vista calcistico, ma anche personale e morale. L'allenatore romano lo scorso anno ha sempre rimproverato a Cobolli Gigli e Secco scelte di mercato e idee tattiche da lui non condivise, ora guarda caso a Torino si stanno rendendo conto che forse non aveva tutti i torti, ma ormai è troppo tardi.
La Roma ha vinto meritatamente grazie alla pragmaticità tanto acclamata dal tecnico durante il suo primo giorno in qualità di nuovo allenatore della sua Roma, quella squadra che ha tanto sperato di allenare e che gli sta regalando tante soddisfazioni a tal punto che buona parte della tifoseria, anche quella più scettica, è riuscita a dimenticare Luciano Spalletti e ad avere un pizzico di fiducia in più per un tecnico forse troppo poco apprezzato.
La scorsa settimana Daniele De Rossi aveva fatto un pensierino anche allo scudetto, dopo la schiacciante vittoria dell'Inter nel derby contro il Milan, il tricolore si allontana ma un posto nell'Europa che conta ora non è più um miraggio.
Marco Chinicò
[25-01-2010]
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