"La città deve essere pronta ad un grande progetto". Progetto sul quale deve esserci "convergenza istituzionale". A tale proposito Alemanno ha fatto sapere che domani incontrerà il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e al vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino. Per le Olimpiadi 2020, l'obiettivo è quello di "avere uno spirito agonistico, non antagonistico". Secondo il sindaco, come le Olimpiadi del 1960, rappresentarono per la capitale "il passaggio dalla fine della guerra al boom economico", le Olimpiadi del 2020 possono rappresentare il passaggio "da una situazione di crisi ad un salto di livello per lo sviluppo di tutto il Paese". Quattro, secondo il sindaco, le "precondizioni che rendono credibile questa candidatura": la sostenibilità ambientale, il coinvolgimento di tutta la città alla pratica sportiva, gli investimenti in infrastrutture, la qualificazione e il risanamento della città'.
Il primo firmatario della mozione è Francesco Rutelli, una scelta simbolica che unisce l’amministrazione capitolina di oggi e quella di ieri.
Questa candidatura di Roma –ne è convinto anche Alemanno - è più forte rispetto a quella per le olimpiadi del 2004, allora vinse atene ma ora la “sfida” rimane in casa. Il Coni infatti dovrà decidere tra la nostra città e Venezia, altra candidata illustre ad ospitare le Olimpiadi del 2020.
"Oggi lanciamo ufficialmente la nostra candidatura per le Olimpiadi 2020 -ha concluso Alemanno- sapendo che anche Venezia si candiderà e merita tutto il nostro rispetto"
[21-01-2010]
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