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Emergenza casa, minisindaci scrivono a prefetto e sindaco

''serve una riforma sugli affitti e sull'edilizia pubblica''

Sei minisandici del centrosinistra uniti contro l’amministrazione capitolina. Oggi, nel giorno in cui termina la proroga degli sfratti, hanno deciso di inviare una lettera al prefetto Giuseppe Pecoraro e al sindaco Gianni Alemanno chiedendo un incontro e soprattutto un’ulteriore proroga; da oggi infatti scade quella concesso dal prefetto durante il periodo natalizio e che riguardava le famiglie più in difficoltà che non riescono a pagare l’affitto.

"La pesante responsabilità del Governo - si legge nella lettera - che non ha inserito nel decreto 'mille proroghe' varato il 30 dicembre 2009 quella degli sfratti, è una dimenticanza che lascerà senza una casa tante famiglie, mettendo così a rischio la vita di migliaia di persone con redditi bassi:soprattutto persone anziane, spesso sole, persone portatrici di handicap e quelle in precarie condizioni di salute, i lavoratori in cassa integrazione o licenziati dalle imprese". "La manifestazione di questa drammatica condizione - prosegue ancora il documento - appare già evidente in alcuni territori della nostra città, dove i governi locali 'i municipi' non hanno alcuno strumento per fronteggiare una urgenza sociale di tale proporzioni. Questa difficile situazione richiede l'intervento congiunto di tutte le Istituzioni. E' evidente che è necessario e ormai irrimandabile, un intervento strutturale di politica abitativa seria ed adeguata che consista in una riforma della legge sugli affitti e in significativi interventi di edilizia pubblica".

Nella nostra città l’emergenza abitativa colpisce migliaia di persone, il costo dell’affitto o del mutuo incide su molte famiglie anche per il 70% del reddito complessivo e la nostra regione è la prima in Italia per numero di provvedimenti di sfratto. Se la richiesta di un’ulteriore proroga al momento rappresenta un palliativo –secondo i presidenti di centrosinistra dei Municipio IX con Susy Fantino, del X con Sandro Medici, del presidente dell'XI Andrea Catarci, del VI Gianluca Palmieri, del III Dario Marcucci e del V Ivano Caradonna-  servono politiche abitative concrete.

"Servono politiche abitative sociali serie e concrete -spiega Sandro Medici, presidente del X Municipio- il blocco degli sfratti è solo un palliativo. Per risolvere l'emergenza abitativa serve un contributo maggiore del Comune di Roma nell'edilizia residenziale pubblica. Alemanno -ha concluso Medici- non ha certo risolto il problema con il piano casa e con una manciata di case popolari".

 
 

[20-01-2010]

 
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