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Fermata bus in via del Plebiscito

residenti esasperati ''rivogliamo la fermata''

La decisione era stata presa il 28 dicembre: niente più fermate bus davanti palazzo Grazioli per motivi di sicurezza e i romani sono ancora disorientati. Gli autisti passano dritto, alcuni rallentano e ostentano lo stop, così come i cittadini che, numerosi, chiedono informazioni al personale Atac.

“Occorre fare circa un un chilometro e mezzo da via del Corso per prendere il bus a largo Argentina -spiega un cittadino - mentre per i più fortunati circa 800 metri da qui e a risentirne sono soprattutto gli anziani.

Anche i negozianti non sono d'accordo con l'aver tolto la fermata del bus a palazzo Grazioli “Sono favorevoli alle misure di sicurezza. -spiega un commerciante- É giusto che ci siano i controlli, ma non le restrizioni. La soppressione della fermata costituisce un grosso danno per i commercianti della via. I clienti non possono fermare le loro macchine di fronte al negozio per caricare le spese ed ora che non hanno più nemmeno la possibilità di usufruire dell’autobus. Dovranno uscire in strada stracolmi di buste pesanti e camminare, così carichi, da un minimo di 150 a un massimo di 400 metri per raggiungere le fermate. Il tutto, va ricordato, in una zona ad alta densità di frequentazione, in cui, a volte, anche la semplice passeggiata risulta un percorso ad ostacoli alquanto accidentato”.

La decisione di sospendere la fermata davanti alla residenza capitolina del presidente del consiglio, in seguito all’aggressione a Silvio Berlusconi,  per motivi di sicurezza aveva scatenato polemiche e causato inconvenienti per chi lavora negli uffici di piazza Venezia o nella scuola Visconti, a pochi metri da via del Plebiscito.

[15-01-2010]

 
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