Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Il Papa in visita in sinagoga

Pietro Terracina ''non ci andrò, nel '43 non dimentico il silenzio di Pio XII''

Domenica 17 gennaio è la festa del Moed di Piombo, e, in occasione della 21° giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici e ebrei, è prevista la visita di Benedetto XVI alla Sinagoga.

Il Papa, accolto dal presidente della Comunità ebraica di Roma Pacifici, dal presidente delle Comunità ebraiche italiane Gattegna, e dal rabbino capo Di Segni, prima di raggiungere il Tempio Maggiore deporrà un omaggio floreale vicino alla lapide che ricorda la deportazione del 16 ottobre 1943 e si fermerà davanti all’iscrizione che ricorda l’attentato del 9 ottobre dell’82 in cui perse la vita Stefano Taché, bambino ebreo di due anni, e altre 37 persone rimasero ferite mentre uscivano dalla Sinagoga.

Nel corso della visita, al Museo Ebraico, verrà inaugurata una mostra di disegni preparati nel ’700 dai cittadini del Ghetto per l’incoronazione dei Pontefici. Intanto il presidente dell'assemblea rabbinica italiana, Giuseppe Laras, annuncia che domenica non sarà in Sinagoga. Stessa scelta viene fatta da Piero Terracina, l’unico sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti.

Una scelta che riapre le divisioni e le polemiche sulla beatificazione di Pio XII che per alcuni non si sarebbe opposto alle leggi razziali fasciste e alla deportazione degli ebrei nei campi di concentramento.

Domenica non ci sarà Pietro Terracina, deportato ad Auschwitz, che ha già annunciato il suo forfait. Aveva 15 anni quando venne arrestato dalle Ss e deportato insieme ad altri sette membri della famiglia. Tornò a Roma da solo, unico superstite, due anni dopo. "Del silenzio della Chiesa e in particolare di Pio XII ne abbiamo sempre parlato. Di una cosa resto convinto: che se quel 16 ottobre del ‘43, quando avvenne la razzia degli ebrei romani dal Ghetto, quando per due giorni restarono chiusi nel Collegio militare di via della Lungara, a 300 metri dal Vaticano, il Papa fosse uscito, avesse fatto un cenno, un gesto…". 

"Se solo avesse aperto le braccia, e mi riferisco a quelle bellissime immagini che testimoniano la sua visita a San Lorenzo bombardata nello stesso anno, gli ebrei romani non sarebbero stati deportati". Così non è stato. "Anzi, silenzio più totale. Eppure Himmler ha atteso due giorni prima di partire, si dice che aspettasse le reazioni del Vaticano".

VIABILITA' - Domenica alle 16,30 il Pontefice si recherà in visita alla Sinagoga. Dalle 12,30 sarà chiusa al traffico piazza di Monte Savello, dalle 14 scatterà il divieto di circolazione sul lungotevere dè Cenci. Sul fronte del trasporto pubblico, dalle 12,30 alle 18,30, il capolinea del 63 da piazza di Monte Savello sarà spostato a piazza Venezia; dalle 13,30 e sempre sino alle 18,30, le linee H, 23, 280 e 780 cambieranno strada.

 
 

[15-01-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE