Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Teatro Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Teatro Roma
 
 

Asso di monnezza

Al Teatro dell’Orologio uno spettacolo di denuncia

“Asso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia” è il titolo del nuovo spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Ulderico Pesce, in scena al Teatro dell’Orologio fino al 24  gennaio, coprodotto da Legambiente e dal Teatro dei Filodrammatici di Milano.

Si racconta dei traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano l'Italia e che fanno arricchire pochi a discapito della salute di molti e dell’ambiente, tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza”, vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento. “Ho scritto questo testo nel 2005 – racconta Ulderico Pesce - e di “monnezza” se ne parla ancora, sia di quella che produciamo nelle nostre case che di quella che producono le industrie. Entrambe dovrebbero essere smaltite attraverso metodologie rigorose ma, nel caso dell’Italia, sempre più spesso si ricorre alla malavita. In questo spettacolo mi occupo anche di quella ‘monnezza’ che non si vede, assai pericolosa, prodotta dalle industrie, che viene smaltita nell’ombra. Arsenico, cobalto, fosforo vengono prelevati soprattutto nelle industrie del Nord, che ne producono il 74%, e vengono scaricati nel Centro Sud: sulla terra agricola, nel mare, nei fiumi…”.

“Asso di Mondezza” rientra dunque nel filone del Teatro Civile già percorso da Ulderico Pesce con “Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano”. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana e al Rapporto Ecomafie di Legambiente, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e nello spettacolo si denunciano i Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, i funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e i titolari delle “finte” ditte di compost fertilizzante per l’agricoltura che sempre più spesso scaricano rifiuti tossici sulla terra agricola. “Quand'ero bambino – conlude il regista - vedevo mia nonna che raccoglieva gli avanzi di cibo e i resti organici in un secchio di zinco e li andava a scaricare sotto un ulivo. Quando mi dava questo incarico ero pieno di gioia e andavo a mettere questa melma nutriente sotto la pianta con la convinzione di ‘dare da mangiare a un affamato’. Sono passati una trentina d'anni e a tutt’oggi mi sento di promuovere la raccolta differenziata porta a porta affinché la maggior parte dei rifiuti possa essere riciclata, invitando tutti ad una nuova modalità di vita, che è proprio quella di mia nonna: lei lo faceva per ‘necessità’ mentre  noi dovremmo farlo per ‘scelta’”.

Il Teatro dell’Orologio è in via de’Filippini, 17/A. Info. 06.6875550

[12-01-2010]

 
Lascia il tuo commento